Descrizione

Cliente: Provincia di Bergamo
Location: Strozza (BG) – Via Vittorio Veneto
Progetto dell’operaIng. Davide Chiodi
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Lavori di Riqualificazione strutturale del Ponte di Ca’ Cagnisio al Km. 14 + 600 sulla Strada Provinciale n. 14 “Valle Imagna”

La soluzione progettuale prevede l’adeguamento statico e sismico del ponte secondo il DM 14/01/2008, e il ripristino tecnologico dei materiali costituenti la sottostruttura.

RIFACIMENTO DELL’IMPALCATO

L’intervento prevede il rifacimento dell’impalcato mediante:

- Formazione di tre travi longitudinali in cls armato, di larghezza pari a 40 cm (le due di bordo) e di 50 cm (quella centrale), con altezza variabile tra l’estradosso degli archi esistenti e il livello dell’intradosso della nuova soletta impalcato

- il rifacimento degli sbalzi costituenti il marciapiede attraverso l’inserimento di lastre prefabbricate con funzione di cassero a perdere

- la realizzazione della nuova soletta gettata in opera.

Il nuovo impalcato avrà la funzione di “legare” i conci di calcestruzzo esistenti, distribuire i carichi concentrati evitando trazioni sugli archi esistenti e scaricare le forze orizzontali (sismiche) direttamente sulle spalle evitando stati tensionali di trazione nelle pile.

Date le limitate tensioni di scorrimento tra i calcestruzzi esistente e di progetto e il favorevole effetto di incastro dovuto alle geometrie, non è stato previsto alcun collegamento meccanico (pioli) al fine di rendere l’intervento in progetto il più reversibile possibile e quindi agevolare un eventuale intervento futuro.

All’impalcato verranno connessi strutturalmente n.4 prolungamenti (due a valle di 16,00 + 24,10 m e due a monte di 4,30 m) relativi al rifacimento dei soli sbalzi di marciapiede, da realizzarsi mediante lastre predalles, trave di contrasto 40×45 cm e soletta in getto adeguatamente fiorettata alla testata dei muri di sottoscarpa esistenti.

A seguire sono inoltre previste le seguenti opere accessorie quali:

- realizzazione di cordoli laterali e relativa fornitura e posa di barriera H2 bordo ponte sul alto di monte e riposizionamento dei New Jersey in cls tipo trapezio in classe H2 sul lato di valle – predisposizione di n. 9 +3 scarichi di drenaggio acqua meteorica (foro passante+messicano+tubazione di scarico + caditoia e telaio in ghisa D400 500×500

- impermeabilizzazione dell’impalcato con doppio strato di membrana elastoplastometrica armata di sp. 4 mm

- asfaltatura (8 cm di binder + 4 cm di tappeto usura) e successiva formazione di segnaletica orizzontale

RIPRISTINO TECNOLOGICO DEI MATERIALI

L’intervento prevede la riqualificazione dei materiali strutturali (cls) della sottostruttura mediante:

- rimozione del cls corticale spinto fino al raggiungimento del cls sano, mediante idrodemolizione manuale ad alta pressione (pressione consigliata indicativa circa 2000 atm) del cls corticale ammalorato

- ravvivatura con sabbiatrice/idrosabbiatrice delle superfici in cls sane e sufficientemente coerenti

- posa di rete elettrosaldata con maglia 100×100 Ø5 mm (per contrastare l’espansione iniziale delle malte strutturali) ancorata con spezzoni in acciaio Ø6, nel caso di ripristino di spessori maggiori a 3,0 cm

- applicazione di malta cementizia strutturale in classe R3 per le rasature fino a 1 cm di spessore e in classe R4 per i restanti ripristini, tixotropica, fibrorinforzata, polimero modificata ad espansione contrastata, mediante macchina sprezzatrice e finitura finale a frattazzo.

- protezione superficiale mediante rivestimento acrilico elastico previa stesa di primer specifico

OPERE ACCESSORIE

RIQUALIFICAZIONE MARCIAPIEDI E BARRIERE STRADALI:

Si prevede la riqualificazione dei marciapiedi mediante la posa di nuove barriere stradali e di quelle pedonali, relativi ai contigui tratti stradali a valle e a monte del ponte in oggetto, per 165 m in direzione di Strozza e di 105 m in direzione di Capizzone, mediante:

- realizzazione di un nuovo cordolo in cls 70×40 cm in adiacenza al marciapiede esistente

- formazione di nuovi scarichi di smaltimento delle acque meteoriche

- riqualificazione del piano di calpestio del marciapiede esistente

- posa definitiva delle barriere New jersey in cls di tipo trapezio (100x40x6000 cm) in classe H2

- fornitura e posa di nuovo parapetto metallico pedonale

- formazione di nuova pavimentazione in conglomerato bituminoso e della relativa segnaletica orizzontale

SOTTOPASSO PEDONALE:

Al fine di garantire l’attraversamento pedonale alla SP14 in sicurezza, in modo da raggiungere il marciapiede di valle, si prevede la realizzazione di un sottopasso pedonale mediante:

- formazione di sentiero pedonale di sviluppo indicativo di 56 m e larghezza pari a 1,50 m in cls (sp. 10 cm su stesa di materiale arido sp. 30 cm e relativi cordoli laterali 10×25 cm in cls vibro compresso )

- fornitura e posa di scala metallica in acciaio zincato a due rampe per il superamento del dislivello (ΔH circa 3,70 m) dal piede del muro di sottoscarpa allo sbarco sul nuovo marciapiede di valle

REGIMAZIONE IDRAULICA VALLETTA:

Al fine di garantire una corretta regimazione idraulica delle acque interessanti la valletta, si prevedono le seguenti opere:

- Realizzazione di una briglia in massi ciclopici e calcestruzzo, con altezza in mezzeria di circa 1,85 m e una larghezza indicativa fuori terra di circa 7,0 m, pari alla luce libera tra la pila B e la Pila C (Campata centrale); la briglia sarà caratterizzata da una gaveta trapezia (larghezza alla base pari a 1,50 m,altezza pari a 1,0 m e scarpa pari a 1:1) protetta da copertina in cls, mentre sul corpo della briglia verranno posizionati una serie di tubi passanti di drenaggio in PeAd (n.5 Øest160 a quinconce) in modo da diminuire le pressioni idrauliche sul paramento di monte.

- A valle della briglia, al fine di evitare fenomeni di erosione al piede, sarà realizzata una platea di dissipazione costituita da un telaio in tronchi di legno di castagno, intasato con massi a secco (recuperati in loco e posizionati a mano minimizzando i vuoti); in corrispondenza della stessa, verrà realizzata una protezione spondale in massi ciclopici e cls.

- Al fine di regimentare le acque provenienti dall’impluvio di monte, che attualmente tendono a scorrere impattando frontalmente la pila ‘B’, si predisporrà un cunettone di sviluppo pari a circa 25 m in massi ciclopici a secco che permetterà di mantenere centrato il flusso d’acqua dissipando parte dell’energia cinetica della corrente e minimizzare le dinamiche erosive.