Descrizione

ClienteComune di Cesano Maderno (MB)
Location: Piazza Arese, 12Cesano Maderno (MB)
Progetto dell’opera: Arch. Maurizio Donadio
Anno di completamento: in corso

Natura dell’ opera: Lavori di restauro e risanamento conservativo dell’ala nord di Palazzo Arese Jacini – realizzazione di nuovi spazi da destinarsi ad attività culturali orientate alla conoscenza diffusa del patrimonio storico artistico lombardo

Il progetto riguarda il recupero e il risanamento conservativo dell’ala nord del Palazzo Arese Jacini in Cesano Maderno, corpo minore del ben più vasto complesso di epoca settecentesca, ubicato in pieno centro storico, vincolato ai sensi della L. 42/2004, totalmente di proprietà comunale.

Con esclusione di tale corpo, il complesso è stato oggetto nei primi anni 2000 di un generale intervento di risanamento conservativo e restauro, diventando la sede di rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, oltre che di un museo e dell’Istituto di Studi sull’Arte Lombarda.
L’ala nord, probabilmente aggiunta in un secondo tempo, è un corpo semplice su due piani, di circa 120 mq. di superficie coperta, che racchiude, insieme ai due corpi principali porticati, l’ampia corte centrale attorno alla quale si articola il complesso.

Presumibilmente intorno agli anni ’60 del secolo scorso l’ala nord è stata oggetto di un generale intervento di manutenzione straordinaria; lo testimonia la presenza dei due solai, del piano primo e del sottotetto, realizzati in latero-cemento con utilizzo di “travi varese”, soluzione appunto in uso in quegli anni, poi generalmente abbandonata, nonché della scala in cemento armato.
Attualmente vi trovano sede al piano terreno gli uffici del Settore Urbanistica del Comune di Cesano Maderno, mentre il piano primo, giudicato inagibile, è oggi inutilizzato.
Negli anni 2004-2005, per rispondere alle esigenze di spazio del Settore Urbanistica, fu predisposto un progetto di risanamento e ampliamento di questo corpo, che prevedeva il rifacimento totale dei solai e della copertura, l’introduzione di un solaio intermedio ad uso archivio, e l’utilizzo ad uffici del sottotetto.
Il progetto ottenne parere favorevole da parte della competente Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano in data 25.03.2005, Prot. 20517.
Successivamente, a fine 2014, il progetto venne rielaborato, modificandone la destinazione d’uso, e prevedendo la ricollocazione nel corpo restaurato, seppur con superfici ridotte rispetto a quelle attuali, dell’Istituto di Studi di Arte Lombarda (ISAL),
attualmente ospitato nell’ala sud dello stesso palazzo.
Tale nuovo progetto, approvato con Delibera della Giunta Comunale n° 152 del
15/07/2014, ottenne l’accesso ad un Fondo di rotazione per i soggetti che operano in campo culturale, istituito dalla Regione Lombardia con D.d.u.o. 14/11/2013, n. 10445, ai fini della valorizzazione e della conservazione del patrimonio culturale lombardo.
In particolare, con D.d.g. 17/06/2014, n. 5192, pubblicato sul BURL n. 25 del 20/06/2014, al Comune di Cesano Maderno è stato concesso un finanziamento per l’importo di € 323.436,42 di cui € 80.859,11 a fondo perso ed € 242.577,32 a rimborso.
Il progetto così aggiornato venne nuovamente ripresentato alla Soprintendenza; questa con nota del 24.02.2015 Prot. 1858, formulò però alcuni rilievi sul progetto, facendo presente che, “considerato il lungo lasso intercorso dalla precedente autorizzazione, le nuove e diverse esigenze di destinazione d’uso…..” si rendeva ora necessario “che la proposta progettuale sia approfondita al fine di verificare l’effettiva necessità di eseguire gli interventi di maggiore invasività (demolizione totale di strutture verticali e orizzontali), ….. nella logica della massima conservazione della materia storica e di un riuso compatibile.”

Descrizione sintetica del progetto
Il presente progetto si pone pertanto l’obiettivo di ricercare una sintesi tra le esigenze di tutela di un edifico storico, richiamate dalla nota citata della Soprintendenza, e ribadite in incontri informali di verifica avuti con funzionari della stessa, con quelle espresse dall’Istituto di Storia delle Arti Lombarde di dare adeguata e funzionale sede all’area consultazione del proprio patrimonio librario, e all’area conservazione dei propri volumi non soggetti al vincolo della Soprintendenza Archivistica.
Va a tal proposito chiarito che la Biblioteca in questione si caratterizza per l’alta specializzazione: a fronte del vasto patrimonio di libri e documenti posseduti, viene frequentata da un ristretto numero di specialisti, e dispone di un personale assai ridotto (1/2 unità).
In estrema sintesi il progetto pertanto prevede:
 realizzazione di un vespaio areato al piano terra, al fine migliorare la salubrità degli
ambienti posti al piano terreno, e risolvere i problemi di degrado causati dall’umidità di risalita; il vespaio poggerà su una nuova platea in c.a. collegata alle murature portanti, avente lo scopo di migliorare la distribuzione a terra dei carichi ed il
comportamento statico del corpo;
 demolizione del solaio del primo piano (già oggi inutilizzato in quanto dichiarato inagibile) e sua sostituzione con un nuovo solaio, adeguato ai nuovi carichi di esercizio richiesti per le biblioteche (600 Kg/mq), impostato ad una quota
leggermente superiore;
 realizzazione al piano terreno di ballatoi di servizio per accedere alle scaffalature più alte, aperti sugli ambienti sottostanti, e di un soppalco-archivio sulla testata dell’edificio; la struttura metallica dei ballatoi e del soppalco è totalmente indipendente dalla struttura muraria dell’edificio, e poggia direttamente sulla platea descritta; con altezza di cm 210, per questo livello viene esclusa la permanenza di persone e, pur se servito dal nuovo ascensore, sarà accessibile unicamente al personale di servizio;
 inserimento di un ascensore e di due servizi igienici (uno per ciascuno dei due piani abitabili) conformi alle normative in materia di abbattimento delle barriere
architettoniche;
 rinforzi strutturali volti ad assicurare la staticità dell’edificio ed il suo miglioramento sotto il profilo antisismico;
 risanamento della struttura lignea delle coperture;
 ricorsa completa del manto di copertura in coppi;
 coibentazione del solaio di vespaio e di quello di sottotetto;
 rifacimento di tutte le finiture interne e del vano scala esistente (pavimenti, rivestimenti, porte, ecc)
 rifacimento completo della dotazione impiantistica, con un impianto di
climatizzazione a pompe di calore, collocato nel sottotetto
 risanamento delle facciate e dei serramenti esterni, nel rispetto dei materiali esistenti, ed in analogia a quanto già realizzato per il resto del Palazzo, per garantirne l’unitarietà;

L’assetto distributivo, che mantiene sostanzialmente la struttura attuale (tranne che per l’inserimento del nuovo piano soppalco), sarà articolato come segue:
 al piano terreno due sale lettura, la prima con ricevimento del pubblico e cataloghi, ed una sala riunione, oltre al servizio igienico, per complessivi mq. 108;
 al piano ballatoi scaffalature, un ripostiglio, ed un archivio per la conservazione e custodia dei volumi di più rara consultazione, per complessivi mq. 95;
 al piano primo uffici e sale studio, per complessivi mq. 108.