Descrizione

Cliente: Parrocchia San Martino Vescovo
Location: Alzano Lombardo (BG) – Via Balduzzi, 11
Progetto dell’opera: Arch. Riccardo Panigada
Anno di completamento: Giugno 2004

Natura dell’opera: Ristrutturazione fabbricati in Via Balduzzi per realizzazione nuovo oratorio Immacolata

La realtà dell’Oratorio ha una lunga tradizione nella storia religiosa e sociale della comunità di Alzano. Una tra le prime parrocchie della diocesi a promuovere iniziative del genere e ad aprire fuori città un vero e proprio Oratorio fu proprio la Parrocchia di S. Martino V. di Alzano Maggiore. Allora l’educazione dei ragazzi e delle ragazze era rigidamente divisa: l’Oratorio Femminile venne aperto nel 1879 presso la casa delle Suore di Maria Bambina, mentre il primo Oratorio Maschile vide la luce nel 1884. Il parroco di allora, don Foresti, dopo aver chiesto invano a don Bosco e ai Padri Somaschi di assumere in Alzano la cura della gioventù maschile, coadiuvato da don Paolo Ruffinoni, presidente della Fabbriceria, decise di porre mano all’istituzione dell’Oratorio Maschile. Si acquistò un caseggiato nell’antica contrada San Pietro (l’antica Casa Fedrighini) e lo si sistemò ricavandone alcune sale per adunanze e giochi, oltre ad un salone con annesso teatrino. Questo fu il primo Oratorio, che venne intitolato a San Filippo Neri. Per vent’anni rimase attivo, sotto l’efficace direzione di quattro sacerdoti (dopo don Ruffinoni, primo Direttore, si succedettero don Giuseppe Dentella, don Anselmo Rota e don Novarino Cardinetti). Nel 1904 il Prevosto Mons. Santo Balduzzi decise la costruzione del nuovo Oratorio Maschile, con cappella, sale per le adunanze dei diversi gruppi, teatro, aule per il Catechismo e l’abitazione del Direttore. A cinquant’ anni precisi dalla proclamazione del Dogma dell’Immacolata si decise di intitolare alla Vergine il nuovo Oratorio. La nuova opera, davvero grandiosa per quei tempi, si era potuta realizzare con il concorso fattivo di tutta la popolazione, nonostante la forte avversione dei soliti critici e del gruppo locale dei massoni. L’Oratorio divenne così un centro pulsante di vita non solo per i giovani, ma anche per tutta la popolazione, che lì poteva trovare la possibilità di incontrarsi, di istruirsi e di svagarsi. La biblioteca e le sale di lettura, i corsi di formazione, le Settimane Sociali, le scuole serali e professionali, le gare sportive, i circoli ricreativi, le compagnie filodrammatiche attiravano un numero sempre maggiore di partecipanti. Chiaramente il senso di tutto questo sforzo rimaneva sempre la formazione umana e cristiana dei giovani: la Scuola di Catechismo, le Gare di Cultura Religiosa, le attività di apostolato, scuole e corsi in preparazione alla vita. Nei primi decenni della vita dell’Oratorio le iniziative religiose erano incentrate soprattutto nei due circoli Costantino Magno per i Seniores e Fides et Labor per gli Juniores. Nel 1921 nasce la Società Sportiva dell’Oratorio, la Football Libertas che con l’attuale nome di Immacolata Alzano ha attraversato tutto il ‘900 fino ai nostri giorni. Dei due circoli sopraddetti rimane oggi una traccia nella compagnia filodrammatica dialettale dell’Oratorio che ha conservato il nome di Fides et Labor. Nella Prima Guerra Mondiale molti furono i giovani dell’Oratorio chiamati al fronte: sette di loro persero la vita. Altri ancora furono invece chiamati a partecipare al Secondo Conflitto Mondiale, che nella sua parte finale vide l’Oratorio di Alzano divenire centro della Resistenza. Don Angiolino Nodari, Direttore dell’Oratorio in quegli anni, conobbe giorni duri di prigionia perché sospettato di attività partigiane.
Dopo la guerra ecco sorgere le ACLI. È stato detto a ragione che le ACLI non solo di Alzano ma di tutta la provincia di Bergamo si sono sviluppate nell’Oratorio di Alzano: nel 1948 vennero tenuti qui i primi incontri dal quale nacquero i primi nuclei aclisti della bergamasca. Don Nodari iniziava coraggiosamente l’organizzazione di una Scuola Professionale il cui bisogno era sentitissimo in Alzano per la formazione di operai specializzati: meccanici, saldatori, fresatori, elettricisti.
Intorno agli anni ’60 l’Oratorio conobbe diverse migliorie: si ampliarono gli spazi esterni con la costruzione di un nuovo campo, si rinnovò la Cappella, venne sistemato il Cineteatro. Sotto l’impulso illuminato del Direttore don Romano Breviario, venne inoltre costruito un nuovo padiglione per le Scuole Professionali, gestite in seguito dall’Ente Nazionale ENAIP.
Dopo il momento di crisi degli oratori che ha attraversato gli Anni Settanta, la vita oratoriana ha ritrovato un proprio spazio e una sua forte originalità non solo come momento di aggregazione e di svago, ma soprattutto come luogo di formazione umana e cristiana. Continuano pure le migliorie alla struttura: nel 1975 viene inaugurato il Campo di Calcio a 11, con gli annessi spogliatoi, negli anni ’80 il Prevosto don Fermo Rota rinnovò il salone del teatro. Fortemente atteso e voluto dagli Alzanesi, promosso con decisione dal Prevosto don Alberto Facchinetti, che nel frattempo aveva già intrapreso alcune migliorie nella realizzazione di alcune strutture sportive, nella costruzione della nuova abitazione del Direttore e nella sistemazione della Portineria, nel 2002 parte il completo rifacimento della struttura oratoriana, ormai vetusta e poco funzionale.
Il 2 ottobre del 2004 il Vescovo di Bergamo mons. Roberto Amadei inaugura e benedice il nuovo fabbricato insieme con la Chiesetta che, pur rinnovata secondo le attuali necessità, avendo mantenuto le forme del 1904 rimane il forte segno della continuità ad una tradizione di passione e di amore verso le giovani generazioni che trova ragione di esistere solo mettendosi dinanzi alla presenza del Signore.