Descrizione

Cliente: Parrocchia San Martino Vescovo
Location: Alzano Lombardo (BG) – Via Roma
Progetto dell’opera: Arch. Riccardo Panigada
Anno di completamento: Ottobre 2005

Natura dell’opera: Intervento di consolidamento intonaco e monitoraggio fessure Chiesa di San Michele

L’intervento di restauro è principalmente consistito in due fasi:
A) – Monitoraggio fessure: posizionamento fessurimetri in corrispondenza delle lesioni monitorate, fissaggio eseguito mediante l’utilizzo di una piattaforma cingolata tipo ragno, lettura e monitoraggio mensile mediante l’utilizzo di trabattello e microtelecamera, produzione di materiale fotografico;
B) – Intervento di consolidamento: scrostamento dell’intonaco pericolante dell’arcata posta sopra l’ingresso principale, pulizia della superficie scoperta, inserimento di piastre metalliche di adeguato spessore all’interno delle fessure nei mattoni dell’arco per ripristinarne il lavoro a compressione, montaggio di spinotti all’interno delle crepe più grandi e fissaggio di rete zincata per garantire l’adesione della malta al supporto, imbibizione delle superfici da trattare per garantire l’adesione della malta al supporto, ripristino intonaco mediante malta per ripristini strutturali.

 

Descrizione edificio storico: preceduta da un sagrato abbastanza ampio finito in selciato, la chiesa di San Michele presenta la sua facciata di bel gusto classico rivolta verso mezzodì. È un’architettura che rispecchia il gusto delle basiliche romane. La facciata si caratterizza per la presenza del pronao formato da sei grandi colonne di stile corinzio con base in marmo di Zandobbio, fusto e capitelli in stucco reggono un architrave con fregio sul quale poggia il timpano triangolare che conclude la facciata. Arretrata rispetto al filo delle colonne, addossate alle stese, suddivisa in due ordini sta la struttura funzionale del pronao; l’ordine inferiore è dotato di sette passaggi di dimensioni diverse, chiusi da cancellate in ferro in parte fisse e in parte apribili in corrispondenza degli accessi che permettono di passare allo spazio del pronao, il quale è costituito da una navata che si sviluppa in senso ortogonale alla chiesa, coperta da volto a botte ribassato e con pareti dotate di lesene anch’esse in bugnato in muratura e pavimentazione in cotto. Dopo un cornicione in marmo di Zandobbio si innalza il II° ordine del pronao. In corrispondenza delle aperture sottostanti trovano posto tre ampie finestre con balaustra in pietra e fini contorni in stucco. Ai lati della facciata, il pronao si estende ancora con due corpi più bassi conclusi con cornice e balaustra che delimitano la terrazza. Attraverso l’ingresso principale contornato in pietra, preceduto da tre gradini e seguito da bussola in legno e vetri si perviene al vano della chiesa. La chiesa ha pianta a croce greca molto elegante con cupola a pianta ellittica impostata all’incrocio delle braccia. Alle due estremità delle braccia vi trovano posto due cappelle con altari. Queste due sono precedute da un primo tratto della navata, il quale presenta un allargamento con ai lati due porte, quella di destra termina in un ripostiglio, mentre quella di sinistra conduce al loggiato sopra il pronao. Di seguito, invece, vi sono ancora due porte sempre in noce che mettono a sinistra al vano d’accesso laterale e sagrestia, ed a destra in vano d’ingresso laterale e ripostiglio. Entrambi gli accessi sono preceduti da un lungo loggiato che fiancheggia la chiesa si raccorda al pronao . Il presbiterio sopraelevato di tre gradini ha pianta rettangolare, diviso in due campate si conclude con abside ed è coperto nella prima parte da cupola.