Descrizione

Cliente:  Fondazione SESTINI – SIAD
Location: BergamoCittà AltaPiazza Mercato del Fieno
Progetto dell’opera: Arch. Guido RocheArchitecno srl
Anno di completamento: Agosto 2018

Natura dell’opera: Realizzazione del nuovo Archivio Fotografico Sestini presso il Convento di San Francesco

Il progetto di valorizzazione dell’archivio fotografico della Fondazione Bergamo nella Storia  ha previsto la realizzazione di numerose articolate fasi di intervento:

  • formazione del conservatore
  • progetto di allestimento di nuovi ambienti di deposito
  • messa a norma degli ambienti dal punto di vista della sicurezza e del controllo microclimatico
  • allestimento degli ambienti di deposito; allestimento di una postazione di lavoro
    trasporto e collocazione dei materiali
  • allestimento di una postazione per la digitalizzazione
  • sistema di memorizzazione remota per l’archiviazione digitale delle immagini fotografiche
  • allestimento di un laboratorio didattico dedicato alle tecniche di sviluppo fotografico

Dal punto di vista architettonico le opere previste sul bene storico hanno riguardato le aule trasformate nel 1935 e successivamente nel 2001. Per l’allestimento e la conservazione delle collezioni di fotografie non è stata prevista alcuna opere strutturale.

Il progetto ha previsto, in estrema sintesi:

  • Lo smantellamento del controsoffitto in gesso fibrato esistente, per recuperare in altezza per la collocazione di armadiature a tutta altezza e la collocazione di un adeguato impianto di spegnimento incendi.
  • Lo smantellamento degli impianti esistenti obsoleti e non più utilizzati.
    La demolizione di due pareti interne in mattoni forati per creare una sala espositiva/reception e l’apertura di una porta per mettere in comunicazione due sale dell’archivio.
  • Lo smantellamento del bagno esistente in quanto obsoleto e non necessario per l’archivio.
  • La manutenzione ordinaria delle finestre esistenti, con una revisione e successiva verniciatura, con vernice di colore e caratteristiche identiche a quella esistente.
    Posa di nuovi serramenti installati sulla nuova contro-parete in prossimità di quelli esistenti.
  • La manutenzione ordinaria delle porte interne esistenti, con una revisione e successiva verniciatura, con vernice di colore e caratteristiche identiche a quella esistente.
  • Installazione di nuova contro-parete interna coibentata.
  • La tinteggiatura interna dei locali.
  • Posa in opera di nuovo pavimento in legno o PVC, flottante, in semplice appoggio sui pavimenti esistenti.
  • Posa di materassino isolante all’estradosso della copertura
  • La collocazione di porte tagliafuoco, posate sul lato interno dell’archivio, conservando le porte esistenti ed in modo da non alterare la percezione del corridoio esterno.
  • La collocazione dell’impianto di climatizzazione interna per garantire le condizioni di conservazione ottimale per le opere inserite. Le macchine esterne verranno collocate al piano terra, in zona riparata all’esterno del locale mensa universitaria, sfruttando un cavedio esistente per il passaggio delle tubazioni. I passaggi impiantistici verranno effettuati passando le tubazioni (elettriche e meccaniche) all’estradosso del solaio di copertura delle stanze dell’archivio, evitando, in questo modo, tracce e demolizioni.
  • Modifica e adattamento dell’impianto elettrico esistente.
  • Fornitura e posa di nuove lampade a Led per non alterare il microclima interno.
  • Fornitura e posa di estintori ed impianto rilevatore fumi.
  • Fornitura e posa impianto antintrusione.
  • Collocazione di sonde microclimatiche interne ai locali per monitorare le condizioni di temperatura e umidità relativa interna e il variare delle condizioni nel tempo.
  • Predisposizione di doppia scaffalatura con la scala su ruote.

BREVE STORIA DELL’EDIFICIO

Edificato tra la fine del Duecento e l’inizio del Cinquecento, il Convento di San Francesco rappresenta un pregevole esempio di architettura conventuale medievale, costruita intorno a chiostri.
Dalle fonti si evince che il complesso era così composto: la chiesa di San Francesco, i chiostri (Chiostro delle Arche e Chiostro del Pozzo) e la struttura a tre piani comprensiva di sala capitolare, celle, dormitori, refettori, cucine e infermeria.

Situata nel corpo di fabbrica che divide i due chiostri, la sala capitolare, come dice la parola stessa, era la sala dove si svolgeva il Capitolo, ossia l’assemblea dei frati. Di forma quadrangolare, con volta a crociera, l’ambiente si caratterizza per la presenza, sulla parete di fondo, dell’affresco raffigurante la Crocifissione con S. Girolamo e dolenti, Maddalena e Santa.

Ad adornare e impreziosire l’intero complesso, troviamo numerosi affreschi databili a partire al Trecento e in parte visibili ancora oggi.

Nel corso della sua storia, l’edificio non subisce particolari modifiche fino alla soppressione avvenuta nel 1797: gli spazi modificati vengono adibiti prima a ospedale, poi a carcere e infine a casa di pena.
Negli anni trenta del Novecento il Convento di San Francesco viene restaurato e, ormai di proprietà del Comune, è destinato a scuola elementare.

Dal 1997 il Convento è adibito a spazio museale.  Attualmente è la sede del Museo delle storie di Bergamo, di cui ospita gli uffici, gli archivi, la biblioteca e gli spazi per le mostre temporanee.

Dal 17 novembre 2018 la struttura è arricchita dal Museo della fotografia Sestini, un polo all’avanguardia dedicato alla fotografia storica. Il Museo si articola nell’Archivio fotografico Sestini, dotato di tecnologia all’avanguardia per la conservazione archivistica e di sistemi di catalogazione innovativi, in uno spazio espositivo con un percorso interdisciplinare sulla storia e il funzionamento del processo fotografico e in un’aula attrezzata per workshop con una biblioteca di settore.

Il Museo della fotografia Sestini

Il Museo della fotografia Sestini valorizza il proprio patrimonio fotografico con un percorso espositivo interdisciplinare dedicato al mondo della fotografia storica e articolato in due sezioni: una scientifica ed una storica.

Visioni fenomenali – la sezione scientifica si sviluppa in tre ambienti. In ciascuno si propongono attività che guidano i visitatori a scoprire il processo della vista, i fenomeni che regolano la propagazione della luce, gli inganni percettivi, le analogie tra il funzionamento dell’occhio umano e della macchina fotografica.

Museo della fotografia – la sezione storica conduce i visitatori alla scoperta della storia della fotografia tra dimensione locale e internazionale. Suggestive installazioni multimediali ripropongono le tecniche di lavorazione delle fotografie dalla prima metà dell’800 alla seconda del ‘900, ricostruiscono la diffusione degli studi fotografici nella bergamasca e illustrano i fondi dell’Archivio fotografico Sestini. Il percorso è completato dall’esposizione di antiche macchine e strumentazione originale in un suggestivo viaggio nel mondo della “meravigliosa scoperta”.