Descrizione

Cliente: Enel Produzione S.p.A.
Location: Carona (BG) – Diga Pian Casere
Progetto dell’opera: P.I. Marcello Seghezzi – Enel – Divisione Ingegneria Civile Idraulica di Milano
Anno di completamento: Ottobre 2006

Natura dell’opera: Manutenzione e messa in sicurezza della galleria di collegamento dello scarico di superficie con il punto di sbocco in alveo della Diga di Pian Casere – Carona (BG)

L’intervento è stato previsto interamente all’interno della galleria sita in prossimità della diga Piano Casere. Parte dell’impianto di cantiere invece, era ubicato all’aperto, a quota di circa 1.820 m. s.l.m. direttamente sugli spazi annessi al
manufatto dello sfioratore, dove da questo punto è avvenuto il rifornimento dei materiali al cantiere. Caratteristica di queste zone è la variazione climatologica anche significativa nell’ambito della stessa giornata, tipica delle valli prealpine, con passaggi repentini dal bel tempo a regimi temporaleschi e con scariche atmosferiche, che potevano arrecare danni alle maestranze, mezzi e materiali operanti nelle aree di cantiere.

Le opere previste nell’intervento, si possono così riassumere:

- Trasporti con elicotteri:

• Trasporto con elicottero avente la portata di 10 quintali, di tutte le attrezzature e apprestamenti necessari per il cantiere nonché di tutti i materiali occorrenti da effettuarsi dal campo base di partenza sito in prossimità dell’abitato di Carona fino al punto di scarico del materiale in località Piano Casere, individuato nell’area adiacente oltre che sul manufatto stesso dello sfioratore di superficie.

- Intervento in galleria:

• disgaggio effettuato in calotta e sui piedritti per la rimozione di tutti i massi pericolanti e degli elementi instabili in fase di distacco;
• realizzazione di sottomurazioni del piedritto sinistro nell’intero tratto di 35,00 m e per circa 60 m nel tratto lungo 82 m, mediante getto di calcestruzzo dosato a 250 kg di cemento per mc di impasto, con annegamento nel medesimo di blocchi di pietra reperita in loco a seguito dei franamenti rocciosi. Indicativamente il rapporto calcestruzzo/materiale di riempimento è stato di 60/40 , il tutto previa formazione di incasso in platea per l’appoggio in roccia viva del piede della sottomurazione, inghisaggio nella roccia sottostante per almeno 40 cm di spezzoni in ferro diam. 18 mm , lungh. 1,40 m per ancoraggio del getto con la roccia sottostante, inseriti in fori di diam 30 mm in ragione di almeno 1 per ogni metro lineare;.
• Intasamento della chiusura superiore delle sottomurazioni, nonché di alcune fessurazioni longitudinali della roccia, effettuato con calcestruzzo granulometricamente fine, fluidificante, dosato con 300 kg di cemento pozzolanico R 32,5 per mc di impasto e pompato in opera con idonea attrezzatura
• Gunitatura con miscela premiscelata fibrorinforzata applicata ad umido, spruzzata sulla calotta in due passate dallo spessore medio cadauna di 3 cm al fine di realizzare, a gunitatura terminata uno spessore medio di 6 cm. La seconda passata è stata applicata quando la prima aveva raggiunto un indurimento ed una consistenza atta a ricevere il nuovo strato. Si è comunque attenuti scrupolosamente alle indicazioni contenute nelle schede tecniche del produttore. L’esatta ubicazione e dimensione della zona da gunitare, è stata individuata in sito.