edificio-residenziale-montichiari-19

Abitazione Montichiari

Descrizione

ClienteVanoncini S.p.A.
Location: Montichiari (BS) – Via Mantova, 53
Progetto dell’operaArch. Daniele Betelli – CUBE Architetti
Anno di completamento: Marzo 2019

Natura dell’opera: Realizzazione opere speciali in c.a. per ristrutturazione edificio residenziale

L’intervento ha riguardato la manutenzione straordinaria della zona residenziale.

Sono stati eseguiti lavori per:

- il risparmio energetico (coibentazione esterne ed interne, nuova impiantistica termica, sostituzione e serramenti e nuove aperture etc);

- messa norma impianto elettrico;

- nuova distribuzione interna;

- nuova coibentazione copertura ed installazione pannelli fotovoltaici e solare termico.

restauro-monumento-10

Monumento Caduti Treviglio

Descrizione

Cliente: Savart srl
Location: Treviglio (BG) – Piazza Insurrezione
Progetto dell’opera: Dott.ssa Anna Sapia
Anno di completamento: Ottombre 2018

Natura dell’opera: Realizzazione ponteggio di servizio propedeutico all’intervento di restauro conservativo del Monumento ai Caduti

restauro-basilica-le-sacrestie-alzano-07

Tetto Basilica San Martino

Descrizione

Cliente: Parrocchia San Martino Vescovo
Location: Alzano Lombardo (BG) – Piazza Italia
Progetto dell’operaLussignoli Associati Società di Ingegneria s.r.l.
Anno di completamento: Ottobre 2018

Natura dell’opera: Manutenzione della copertura della navata principale e navate minori della Basilica di San Martino e installazione nuovo sistema anticaduta

IL PROGETTO
Sono state prioritarie alcune opere di manutenzione, per l’esecuzione delle quali non era però ulteriormente procrastinabile l’installazione di dispositivi anticaduta che, nelle specifiche condizioni delle coperture in esame, molto articolate, possono consentire un monitoraggio e una manutenzione costante di coppi, gronde e pluviali.

La disponibilità di un finanziamento a fondo perduto ha quindi sollecitato la redazione di un progetto di intervento finalizzato principalmente agli interventi di seguito descritti.
1) Installazione di un sistema di sicurezza anticaduta necessario al raggiungimento di tutti i punti della copertura. Il progetto ha previsto la messa in opera di un sistema anticaduta che permette di eseguire, nella successiva fase di manutenzione, l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori sulla copertura in condizioni di sicurezza. Il progetto ha interessato l’intero complesso basilicale ed è stato realizzato per stralci successivi; il primo stralcio, oggetto del presente intervento, è stato limitato alla navata principale, al coro e alla navata di destra.
Il sistema anticaduta previsto è del tipo A2 e A1, secondo la norma UNI EN 795/2012. I punti di ancoraggio sono stati realizzati con elementi in acciaio inox certificato in base alla norma UNI EN 795/2012. Sono stati selezionati i modelli ritenuti meno invasivi sul piano fisico ed estetico ossia adeguati all’importanza e alla dignità dell’edificio.
Il sistema di sicurezza è stato realizzato mediante la messa in opera di punti di ancoraggio in acciaio inox, con fissaggio sottocoppo, su superfici inclinate. Il sistema è utilizzabile nella direzione della falda del tetto su cui è posto. Il sistema ha la funzione di prevenzione e deviazione dell’effetto pendolo per l’operatore in gronda, e permette di lavorare in trattenuta lungo i bordi della copertura; è usufruibile da operatori dotati degli appositi sistemi di protezione individuale previsti dalla normativa vigente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri edili.
2) Esecuzione di opere di manutenzione ordinaria del manto di copertura, con particolare riferimento al coro (dove è stato previsto il parziale smontaggio per il ripristino della continuità dello strato impermeabilizzante sottocoppo e al fine di sostituire elementi ammalorati o rotti) e, in parte, della navata di sinistra, dove, in
corrispondenza della prima cappella a partire dall’ingresso, si è reso necessario eseguire opere di ispezione, opere di riparazione del manto di copertura a seguito del verificarsi di infiltrazioni d’acqua.
3) Pulizia dei canali della navata principale, del coro e delle navate laterali.
4) Una particolare attenzione è stata poi riservata al cornicione d’imposta della cupola del coro, all’esterno, ove erano chiaramente visibili discontinuità e crescita di vegetazione. Mediante piattaforma elevatrice è stata eseguita la rimozione della vegetazione, la pulitura dei materiali lapidei, la riparazione/integrazione del sistema di smaltimento delle acque, la sigillatura e stuccatura delle discontinuità.

mde

Collegamento Parcheggio Fara

Descrizione

ClienteCollini Lavori S.p.A.
Location: Bergamo – Città Alta – Via Solata
Progetto dell’opera: Ing. Ferruccio Dellagiacoma
Anno di completamento: Settembre 2018

Natura dell’opera: Riqualificazione galleria e collegamento Via Solata con il nuovo parcheggio interrato multipiano

I lavori sono consistiti nell’adeguamento, ristrutturazione e realizzazione di nuove opere nell’ambito della riqualificazione generale della galleria di collegamento del realizzando nuovo parcheggio interrato multipiano (area Parco della Rocca ex FaunisticoVia della Fara) con Città Alta.

rhdr

Palazzo Arese Jacini

rhdr

Descrizione

ClienteComune di Cesano Maderno (MB)
Location: Piazza Arese, 12Cesano Maderno (MB)
Progetto dell’opera: Arch. Maurizio Donadio
Anno di completamento: Settembre 2018

Natura dell’ opera: Lavori di restauro e risanamento conservativo dell’ala nord di Palazzo Arese Jacini – realizzazione di nuovi spazi da destinarsi ad attività culturali orientate alla conoscenza diffusa del patrimonio storico artistico lombardo

Il progetto ha riguardato il recupero e il risanamento conservativo dell’ala nord del Palazzo Arese Jacini in Cesano Maderno, corpo minore del ben più vasto complesso di epoca settecentesca, ubicato in pieno centro storico, vincolato ai sensi della L. 42/2004, totalmente di proprietà comunale.

Con esclusione di tale corpo, il complesso è stato oggetto nei primi anni 2000 di un generale intervento di risanamento conservativo e restauro, diventando la sede di rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, oltre che di un museo e dell’Istituto di Studi sull’Arte Lombarda.
L’ala nord, probabilmente aggiunta in un secondo tempo, è un corpo semplice su due piani, di circa 120 mq. di superficie coperta, che racchiude, insieme ai due corpi principali porticati, l’ampia corte centrale attorno alla quale si articola il complesso.

Presumibilmente intorno agli anni ’60 del secolo scorso l’ala nord è stata oggetto di un generale intervento di manutenzione straordinaria; lo testimonia la presenza dei due solai, del piano primo e del sottotetto, realizzati in latero-cemento con utilizzo di “travi varese”, soluzione appunto in uso in quegli anni, poi generalmente abbandonata, nonché della scala in cemento armato.
Attualmente vi trovano sede al piano terreno gli uffici del Settore Urbanistica del Comune di Cesano Maderno, mentre il piano primo, giudicato inagibile, è oggi inutilizzato.
Negli anni 2004-2005, per rispondere alle esigenze di spazio del Settore Urbanistica, fu predisposto un progetto di risanamento e ampliamento di questo corpo, che prevedeva il rifacimento totale dei solai e della copertura, l’introduzione di un solaio intermedio ad uso archivio, e l’utilizzo ad uffici del sottotetto.
Il progetto ottenne parere favorevole da parte della competente Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano in data 25.03.2005, Prot. 20517.
Successivamente, a fine 2014, il progetto venne rielaborato, modificandone la destinazione d’uso, e prevedendo la ricollocazione nel corpo restaurato, seppur con superfici ridotte rispetto a quelle attuali, dell’Istituto di Studi di Arte Lombarda (ISAL),
attualmente ospitato nell’ala sud dello stesso palazzo.
Tale nuovo progetto, approvato con Delibera della Giunta Comunale n° 152 del
15/07/2014, ottenne l’accesso ad un Fondo di rotazione per i soggetti che operano in campo culturale, istituito dalla Regione Lombardia con D.d.u.o. 14/11/2013, n. 10445, ai fini della valorizzazione e della conservazione del patrimonio culturale lombardo.
In particolare, con D.d.g. 17/06/2014, n. 5192, pubblicato sul BURL n. 25 del 20/06/2014, al Comune di Cesano Maderno è stato concesso un finanziamento per l’importo di € 323.436,42 di cui € 80.859,11 a fondo perso ed € 242.577,32 a rimborso.
Il progetto così aggiornato venne nuovamente ripresentato alla Soprintendenza; questa con nota del 24.02.2015 Prot. 1858, formulò però alcuni rilievi sul progetto, facendo presente che, “considerato il lungo lasso intercorso dalla precedente autorizzazione, le nuove e diverse esigenze di destinazione d’uso…..” si rendeva ora necessario “che la proposta progettuale sia approfondita al fine di verificare l’effettiva necessità di eseguire gli interventi di maggiore invasività (demolizione totale di strutture verticali e orizzontali), ….. nella logica della massima conservazione della materia storica e di un riuso compatibile.”

Descrizione sintetica del progetto

Il presente progetto si è posto pertanto l’obiettivo di ricercare una sintesi tra le esigenze di tutela di un edifico storico, richiamate dalla nota citata della Soprintendenza, e ribadite in incontri informali di verifica avuti con funzionari della stessa, con quelle espresse dall’Istituto di Storia delle Arti Lombarde di dare adeguata e funzionale sede all’area consultazione del proprio patrimonio librario, e all’area conservazione dei propri volumi non soggetti al vincolo della Soprintendenza Archivistica.
Va a tal proposito chiarito che la Biblioteca in questione si caratterizza per l’alta specializzazione: a fronte del vasto patrimonio di libri e documenti posseduti, viene frequentata da un ristretto numero di specialisti, e dispone di un personale assai ridotto (1/2 unità).
In estrema sintesi il progetto ha previsto:

  • realizzazione di un vespaio areato al piano terra, al fine migliorare la salubrità degli ambienti posti al piano terreno, e risolvere i problemi di degrado causati dall’umidità di risalita; il vespaio poggerà su una nuova platea in c.a. collegata alle murature portanti, avente lo scopo di migliorare la distribuzione a terra dei carichi ed il  comportamento statico del corpo;
  • demolizione del solaio del primo piano (già oggi inutilizzato in quanto dichiarato inagibile) e sua sostituzione con un nuovo solaio, adeguato ai nuovi carichi di esercizio richiesti per le biblioteche (600 Kg/mq), impostato ad una quota
    leggermente superiore;
  • realizzazione al piano terreno di ballatoi di servizio per accedere alle scaffalature più alte, aperti sugli ambienti sottostanti, e di un soppalco-archivio sulla testata dell’edificio; la struttura metallica dei ballatoi e del soppalco è totalmente indipendente dalla struttura muraria dell’edificio, e poggia direttamente sulla platea descritta; con altezza di cm 210, per questo livello viene esclusa la permanenza di persone e, pur se servito dal nuovo ascensore, sarà accessibile unicamente al personale di servizio;
  • inserimento di un ascensore e di due servizi igienici (uno per ciascuno dei due piani abitabili) conformi alle normative in materia di abbattimento delle barriere
    architettoniche;
  • rinforzi strutturali volti ad assicurare la staticità dell’edificio ed il suo miglioramento sotto il profilo antisismico;
  • risanamento della struttura lignea delle coperture;
  • ricorsa completa del manto di copertura in coppi;
  • coibentazione del solaio di vespaio e di quello di sottotetto;
  • rifacimento di tutte le finiture interne e del vano scala esistente (pavimenti, rivestimenti, porte, ecc)
  • rifacimento completo della dotazione impiantistica, con un impianto di
    climatizzazione a pompe di calore, collocato nel sottotetto
  • risanamento delle facciate e dei serramenti esterni, nel rispetto dei materiali esistenti, ed in analogia a quanto già realizzato per il resto del Palazzo, per garantirne l’unitarietà.

L’assetto distributivo, che ha mantenuto sostanzialmente la struttura preesistente (tranne che per l’inserimento del nuovo piano soppalco), è stato articolato come segue:

  • al piano terreno due sale lettura, la prima con ricevimento del pubblico e cataloghi, ed una sala riunione, oltre al servizio igienico, per complessivi mq. 108;
  •  al piano ballatoi scaffalature, un ripostiglio, ed un archivio per la conservazione e custodia dei volumi di più rara consultazione, per complessivi mq. 95;
  • al piano primo uffici e sale studio, per complessivi mq. 108.
smartcapture

Archivio Fotografico Sestini

Descrizione

Cliente:  Fondazione SESTINI – SIAD
Location: BergamoCittà AltaPiazza Mercato del Fieno
Progetto dell’opera: Arch. Guido RocheArchitecno srl
Anno di completamento: Agosto 2018

Natura dell’opera: Realizzazione del nuovo Archivio Fotografico Sestini presso il Convento di San Francesco

Il progetto di valorizzazione dell’archivio fotografico della Fondazione Bergamo nella Storia  ha previsto la realizzazione di numerose articolate fasi di intervento:

  • formazione del conservatore
  • progetto di allestimento di nuovi ambienti di deposito
  • messa a norma degli ambienti dal punto di vista della sicurezza e del controllo microclimatico
  • allestimento degli ambienti di deposito; allestimento di una postazione di lavoro
    trasporto e collocazione dei materiali
  • allestimento di una postazione per la digitalizzazione
  • sistema di memorizzazione remota per l’archiviazione digitale delle immagini fotografiche
  • allestimento di un laboratorio didattico dedicato alle tecniche di sviluppo fotografico

Dal punto di vista architettonico le opere previste sul bene storico hanno riguardato le aule trasformate nel 1935 e successivamente nel 2001. Per l’allestimento e la conservazione delle collezioni di fotografie non è stata prevista alcuna opere strutturale.

Il progetto ha previsto, in estrema sintesi:

  • Lo smantellamento del controsoffitto in gesso fibrato esistente, per recuperare in altezza per la collocazione di armadiature a tutta altezza e la collocazione di un adeguato impianto di spegnimento incendi.
  • Lo smantellamento degli impianti esistenti obsoleti e non più utilizzati.
    La demolizione di due pareti interne in mattoni forati per creare una sala espositiva/reception e l’apertura di una porta per mettere in comunicazione due sale dell’archivio.
  • Lo smantellamento del bagno esistente in quanto obsoleto e non necessario per l’archivio.
  • La manutenzione ordinaria delle finestre esistenti, con una revisione e successiva verniciatura, con vernice di colore e caratteristiche identiche a quella esistente.
    Posa di nuovi serramenti installati sulla nuova contro-parete in prossimità di quelli esistenti.
  • La manutenzione ordinaria delle porte interne esistenti, con una revisione e successiva verniciatura, con vernice di colore e caratteristiche identiche a quella esistente.
  • Installazione di nuova contro-parete interna coibentata.
  • La tinteggiatura interna dei locali.
  • Posa in opera di nuovo pavimento in legno o PVC, flottante, in semplice appoggio sui pavimenti esistenti.
  • Posa di materassino isolante all’estradosso della copertura
  • La collocazione di porte tagliafuoco, posate sul lato interno dell’archivio, conservando le porte esistenti ed in modo da non alterare la percezione del corridoio esterno.
  • La collocazione dell’impianto di climatizzazione interna per garantire le condizioni di conservazione ottimale per le opere inserite. Le macchine esterne verranno collocate al piano terra, in zona riparata all’esterno del locale mensa universitaria, sfruttando un cavedio esistente per il passaggio delle tubazioni. I passaggi impiantistici verranno effettuati passando le tubazioni (elettriche e meccaniche) all’estradosso del solaio di copertura delle stanze dell’archivio, evitando, in questo modo, tracce e demolizioni.
  • Modifica e adattamento dell’impianto elettrico esistente.
  • Fornitura e posa di nuove lampade a Led per non alterare il microclima interno.
  • Fornitura e posa di estintori ed impianto rilevatore fumi.
  • Fornitura e posa impianto antintrusione.
  • Collocazione di sonde microclimatiche interne ai locali per monitorare le condizioni di temperatura e umidità relativa interna e il variare delle condizioni nel tempo.
  • Predisposizione di doppia scaffalatura con la scala su ruote.

BREVE STORIA DELL’EDIFICIO

Edificato tra la fine del Duecento e l’inizio del Cinquecento, il Convento di San Francesco rappresenta un pregevole esempio di architettura conventuale medievale, costruita intorno a chiostri.
Dalle fonti si evince che il complesso era così composto: la chiesa di San Francesco, i chiostri (Chiostro delle Arche e Chiostro del Pozzo) e la struttura a tre piani comprensiva di sala capitolare, celle, dormitori, refettori, cucine e infermeria.

Situata nel corpo di fabbrica che divide i due chiostri, la sala capitolare, come dice la parola stessa, era la sala dove si svolgeva il Capitolo, ossia l’assemblea dei frati. Di forma quadrangolare, con volta a crociera, l’ambiente si caratterizza per la presenza, sulla parete di fondo, dell’affresco raffigurante la Crocifissione con S. Girolamo e dolenti, Maddalena e Santa.

Ad adornare e impreziosire l’intero complesso, troviamo numerosi affreschi databili a partire al Trecento e in parte visibili ancora oggi.

Nel corso della sua storia, l’edificio non subisce particolari modifiche fino alla soppressione avvenuta nel 1797: gli spazi modificati vengono adibiti prima a ospedale, poi a carcere e infine a casa di pena.
Negli anni trenta del Novecento il Convento di San Francesco viene restaurato e, ormai di proprietà del Comune, è destinato a scuola elementare.

Dal 1997 il Convento è adibito a spazio museale.  Attualmente è la sede del Museo delle storie di Bergamo, di cui ospita gli uffici, gli archivi, la biblioteca e gli spazi per le mostre temporanee.

Dal 17 novembre 2018 la struttura è arricchita dal Museo della fotografia Sestini, un polo all’avanguardia dedicato alla fotografia storica. Il Museo si articola nell’Archivio fotografico Sestini, dotato di tecnologia all’avanguardia per la conservazione archivistica e di sistemi di catalogazione innovativi, in uno spazio espositivo con un percorso interdisciplinare sulla storia e il funzionamento del processo fotografico e in un’aula attrezzata per workshop con una biblioteca di settore.

Il Museo della fotografia Sestini

Il Museo della fotografia Sestini valorizza il proprio patrimonio fotografico con un percorso espositivo interdisciplinare dedicato al mondo della fotografia storica e articolato in due sezioni: una scientifica ed una storica.

Visioni fenomenali – la sezione scientifica si sviluppa in tre ambienti. In ciascuno si propongono attività che guidano i visitatori a scoprire il processo della vista, i fenomeni che regolano la propagazione della luce, gli inganni percettivi, le analogie tra il funzionamento dell’occhio umano e della macchina fotografica.

Museo della fotografia – la sezione storica conduce i visitatori alla scoperta della storia della fotografia tra dimensione locale e internazionale. Suggestive installazioni multimediali ripropongono le tecniche di lavorazione delle fotografie dalla prima metà dell’800 alla seconda del ‘900, ricostruiscono la diffusione degli studi fotografici nella bergamasca e illustrano i fondi dell’Archivio fotografico Sestini. Il percorso è completato dall’esposizione di antiche macchine e strumentazione originale in un suggestivo viaggio nel mondo della “meravigliosa scoperta”.

Santuario-Villa-di-Serio-59

Santuario Villa di Serio

Descrizione

Cliente: Parrocchia Santo Stefano Protomartire
Location: Villa di Serio (BG)Via Santuario, 11
Progetto dell’opera: Arch. Silvia Deldossi
Anno di completamento: Marzo 2018

Natura dell’opera: Restauro e ri-uso dei locali annessi al Santuario della Beata Vergine del Buon Consiglio – “Casa del Cappellano e del Romito

Il Santuario della Beata Vergine del Buon Consiglio è posto lungo la strada che conduce fuori dal paese in direzione Nord. Originariamente posto in posizione esterna rispetto all’abitato, venne costruito nel 1904 inglobando un altro edificio sacro, il santuario della Santa Maria dei Campi, divenuto ormai troppo piccolo per le crescenti esigenze religiose della comunità villese e risalente ad un periodo compreso tra il XIV ed il XV secolo. Edificata in stile gotico lombardo, presenta una facciata esterna in cui trovano spazio una breve scalinata con gradini in pietra di Sarnico ed un rosone contornato in pietra color rosso mattone. L’interno si struttura in tre navate dotate di tre campate ciascuna, con opere di buon pregio, tra cui due tele di Enea Salmeggia.

Edolo81

Bar Hotel Touring

Edolo67-top

Descrizione

Cliente: Sig. Roberto Mosconi
Location: Edolo (BS) – Vicolo Tosetti, 2
Progetto dell’operaArch. Paolo Perrotta – ALPINA S.p.A.
Anno di completamento: Ottobre 2017

Natura dell’opera: Riqualificazione e ristrutturazione edificio denominato “TOURING” ad uso turistico-ricettivo

L’edificio oggetto dell’intervento si trova nel centro del comune di Edolo in Via Maresciallo Luigi Tosetti (già Vicolo della Piazza) n. 2 – angolo Piazza Martiri della Libertà.
L’obiettivo dell’intervento è stato di convertire l’uso residenziale dell’immobile in quello turistico-ricettivo con circa 25 posti letto, riqualificandolo dal punto di vista architettonico, strutturale, impiantistico, normativo ed energetico.
Nell’ambito dell’intervento, è stato adeguato il bar esistente alle esigenze turistiche di servizio per i visitatori di passaggio e per l’utenza residente, provvedendo anche ad un intervento di arredo urbano sullo spazio ad esso antistante.

L’intervento si è posto i seguenti principali obiettivi:
1. conversione della destinazione d’uso residenziale in turistico alberghiera, al fine di aumentare la capacità ricettiva del comune di Edolo;
2. valorizzazione di un immobile dotato già di discrete caratteristiche architettoniche e di ottima localizzazione paesaggistica, con riflessi positivi anche sul contesto immobiliare e urbano;
3. potenziamento del locale bar-ristoro per utenza turistica anche non residente e di passaggio, stante la localizzazione a ridosso della piazza;
4. adeguamento normativo igienico-sanitario e di eliminazione delle barriere architettoniche generate dalle differenti quote di solai esistenti;
5. miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio.

cimitero-castel-gabbiano-30

Cimitero Castel Gabbiano

Descrizione

Cliente: Comune di Castel Gabbiano
Location: Castel Gabbiano (CR) – Via Marconi
Progetto dell’opera: Ing. Giovanna Maria Bianchessi
Anno di completamento: Settembre 2017

Natura dell’opera: Lavori di restauro conservativo e ampliamento del cimitero comunale

ILa progettazione, di cui trattasi, riguarda l’ampliamento del cimitero comunale sito in via Strada Provinciale n. 15 del Comune di Castel Gabbiano (CR), la realizzazione di nuovo accesso (carrale e pedonale) e l’esecuzione di tutte le opere di pertinenza per la sistemazione dell’area esterna.
L’intervento prevede l’individuazione di porzione di area che consente la realizzazione di n. 16 loculi a fornetto prefabbricati di forma quadrata delle dimensioni di mt. 4.30 x 3.40.
Le fondazioni saranno del tipo a platea secondo i calcoli di progetto sulle quali verranno posati i loculi prefabbricati.
La copertura sarà piana e rivestita di lastre in rame.
I loculi prefabbricati saranno in parte intonacati al civile e in parte rivestiti di mattoni faccia a vista.
Il progetto prevede la realizzazione delle opere di pertinenza per la sistemazione dei camminamenti esterni; la pavimentazione esterna sarà in cubetti di porfido e lastre in quarzite.

Clusone63

Casa Vacanze Clusone

Descrizione

Cliente: Sigg.ri Borgonovo e Ricuperati
LocationClusone (BG)Via Beltramino da Nossa – Loc. Costa
Progetto dell’ operaArch. Edoardo Milesi & ARCHOS SRL
Anno di completamento: Luglio 2017

Natura dell’opera: Ristrutturazione roccolo esistente

La caratteristica principale della ristrutturazione del roccolo esistente è la discontinuità morfologica dei fronti costituiti da volumetti eterogenei accorpati e aggettanti tamponati da materiali diversi: muratura in sasso scialbato, legno, lamiere. Il progetto nella sua rivisitazione in chiave contemporanea e in ossequio alle vigenti normative in tema di risparmio energetico, adeguamento sismico e accessibilità, utilizza tre tipi di materiale: lamiera di ferro in acciaio corten, legno di larice lasciato all’ossidazione naturale, lamiera in zinco-titanio opaco e pre-ossidato. Ognuno di questi materiali assume bucature differenti in grado di marcarne la differente composizione materica: piccole bucature quadrate in parte vetrate e in parte chiuse da tasselli/tutori in legno per rampicanti sul calcestruzzo a vista, fessure orizzontali sulle pareti in legno, riquadri vetrati nelle pareti metalliche. Tutte le parti vetrate sono opportunamente arretrate e schermate per evitare abbagliamenti e riflessioni di qualsiasi genere nel paesaggio. Non ci sono finestre nei roccoli solo buchi e fessure dalle quali spiare e ammirare incantati il volo degli uccelli tra i rami dei carpini intrecciati, pertanto gli infissi sono tutti posizionati sul filo interno delle murature perimetrali con telaio a scomparsa.  Come le pareti anche il manto di copertura è in zinco-titanio opaco e pre-ossidato montato su struttura metallica.