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Shut Down Actavis

Descrizione

ClienteActavis Italy S.p.A.TEVA ITALIA S.r.L.
LocationNerviano (MI)Via Pasteur, 10
Progetto dell’opera: Ing. Luca Bresesti
Anno di completamento: Agosto 2018

Natura dell’opera: Lavori edili straordinari effettuati durante lo shut down estivo dell’industria farmaceutica

Teva Pharmaceutical Industries è una multinazionale israeliana impiegata nel settore dell’Industria farmaceutica. Il quartier generale risiede a Petah Tiqwa. La multinazionale sviluppa, produce e commercializza farmaci equivalenti, innovativi, di marca e principi attivi. A livello globale, Teva è il principale produttore di farmaci equivalenti. Nel campo dei farmaci specialistici l’azienda è impegnata nel trattamento della Sclerosi Multipla e porta avanti programmi di ricerca per lo sviluppo di nuove terapie per altre patologie del Sistema Nervoso Centrale, tra cui disturbi del movimento, emicrania, dolore e malattie neurodegenerative.

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Actavis Italy SPA

Descrizione

Cliente: Actavis Italy S.p.A. – ALLERGAN S.p.A.
Location: Nerviano (MI) – Via Pasteur, 10
Progetto dell’opera: Jacobs Italia S.p.A.
Anno di completamento: Novembre 2016

Natura dell’opera: NEW QC LAB – CIVIL FOUNDATIONS AND CONCRETE WORKS + OPTIONAL BUILDING CLADDING

L’opera da realizzare consiste nella nuova palazzina laboratori, che sorgerà all’ interno del sito produttivo esistente di proprietà Actavis Italy S.p.A. in Nerviano, viale Pasteur 10.
All’interno della nuova palazzina saranno ricollocati gli attuali laboratori ubicati presso il Nerviano Medical Sciences (NMS) ai piani 4° e 5° ed il laboratorio R&D posto al piano terra dell’edificio 38.
I lavori saranno svolti all’interno dello stabilimento Actavis di Nerviano, adibito alla preparazione di farmaci per uso umano utilizzando materie prime pericolose, senza compiere sintesi chimiche.

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Manutenzione Casa di Riposo

Descrizione

Cliente: Fondazione Don Stefano Palla Onlus
Location: Piazza Brembana (BG) – Via Monte Sole, 2
Progetto dell’ opera: Geom. Gianluca Milesi
Anno di completamento: Giugno 2015

Natura dell’opera: Manutenzione straordinaria delle facciate, dei serramenti e della copertura della Casa di Riposo

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Ampliamento casa di riposo

Descrizione

Cliente: Fondazione Don Stefano Palla Onlus
Location: Piazza Brembana (BG) – Via Monte Sole, 2
Progetto dell’ opera: Arch. Cesare Rota Nodari
Anno di completamento: Giugno 2015

Natura dell’opera:Ampliamento della zona soggiorno-pranzo al piano terra dell’edificio della R.S.A. “Fondazione Don Stefano Palla Onlus”

Il progetto riguarda l’ampliamento del piano terra per dotare la struttura ospitante il Centro per Anziani “Don S. Palla” di:
soggiorno più ampio (mq. 211 rispetto ai mq. 105 attuali);
impianti igienici a servizio di quanto sopra e adeguati alle nuove esigenze funzionali e necessarie per il notevole incremento del numero di utenti rispetto a quello originale;
servizi igienici e piccolo vano d’attesa riservati ai visitatori;
ampio terrazzo per le soste esterne degli ospiti e il suo collegamento verso l’esterno del complesso.
Oltre all’ incremento in lato sud ed est della superficie coperta è prevista anche la rimozione del blocco servizi esistente posto all’ interno del soggiorno attuale.
L’impianto architettonico è in linea con il linguaggio dell’edificio esistente del quale ripropone la stessa modulistica compositiva e l’impiego degli stessi materiali: cemento armato a vista e legno per le pareti in elevazione; in legno a capriate la struttura di copertura con il manto in ardesia; pilastri e timpani in acciaio colorato prefabbricati per la parete vetrata del soggiorno in fronte Sud. Gli impianti meccanici ed elettrici usufruiranno delle stesse attrezzature in dotazione, comprese quelle dei pannelli solari che verranno collocati sulla nuova falda del tetto orientata a Sud. Cura particolare, con particolari soluzioni, è stata data al comfort abitativo tramite l’impianto di riscaldamento e ricambio d’aria, gli isolamenti termoacustici delle pareti, i serramenti. Ampie vetrate garantiranno un rapporto con l’esterno quanto mai confortevole.
La realizzazione di questa opera andrà a soddisfare una esigenza avvertita fortemente negli ultimi anni, in specie dopo l’implemento delle attività funzionali del Don Palla e il conseguente aumento del numero degli ospiti, ma anche per garantire funzioni e servizi aggiornati e, come è sempre stato nella tradizione di questa struttura fin dalle origini, al passo con i tempi e orientata a garantire agli ospiti il massimo comfort assistenziale e abitativo.

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residenze div. abili

Descrizione

Cliente: PM Holding srl
Location: Alzano Lombardo (BG) – Via Roma, 20
Progetto dell’opera: Arch. Giovanni Noris Chiorda
Anno di completamento: Aprile 2014

Natura dell’opera: Nuova costruzione con demolizione, ricostruzione e ampliamento edificio esistente a creazione di 8 unità abitative indipendenti.

Peculiarità dell’intervento è stata la realizzazione di appartamenti domotizzati e privi di barriere architettoniche, perchè destinati completamente ad ospiti diversamente abili o non autosufficienti.

Dal punto di vista tecnico, particolarità del cantiere è stata l’utilizzo dell’innovativo blocco cassero in legno-cemento ISOTEX (marchio registrato da Isotex srl – Poviglio (RE)).

Il sistema costruttivo con blocchi in legno-cemento permette di ottenere un’eccellente coibentazione a cappotto protetto a bassissima manutenzione, grazie alla forma del blocco stesso. Infatti lo strato di isolante, che ha uno spessore che può raggiungere i 18 cm., è coperto da uno strato di legno-cemento, che garantisce la massima protezione, permettendone anche la traspirazione.

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Clinica Humanitas Mirasole

Descrizione

Cliente: Termigas Bergamo S.p.A.
Location: Rozzano (MI) – Via Manzoni, 56
Progetto dell’ opera: SAIND Ingegneria – Ing. Federico Noli
Anno di completamento: Marzo 2014

Natura dell’opera: Opere edili per la realizzazione impianti civili, meccanici, elettrici e speciali per la realizzazione e rifunzionalizzazione della centrale tecnologica del complesso ospedaliero (Trigenerazione).

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INRCA

Descrizione

Cliente: Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani (I.N.R.C.A.)
Location: Casatenovo (LC) – Via Monteregio, 13
Progetto dell’opera: Geom. Donato Greppi – Ing. Matteo Sebastianelli
Anno di completamento: Ottobre 2012

Natura dell’opera: Adeguamento alle prescrizioni di prevenzione incendi con la realizzazione di due montalettighe antincendio e di due scale di sicurezza – adeguamento norme antincendio – compartimentazioni

Particolarità dell’intervento è stata l’utilizzo dell’innovativo cassero a perdere Quickjet (marchio registrato da DB SYSTEM INTERNATIONAL SRL – Rivolta d’Adda (CR)).

Tale sistema consiste in un innovativo cassero a perdere che sostituisce completamente i tradizionali casseri in legno e consente una più veloce e semplice gestione di tutte le operazioni connesse alla preparazione dei getti di calcestruzzo, in quanto presenta un minor ingombro, una minore difficoltà di trasporto e stoccaggio, un minor peso, nonchè una maggiore facilità d’uso rispetto ai casseri tradizionali.

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Casa di Riposo Gazzaniga

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Descrizione

Cliente: Parrocchia S.Maria Assunta e S.Ippolito Martire
Location: Gazzaniga (BG) – Via Dante Alighieri
Progetto dell’opera: Arch. Cesare Rota Nodari
Direttore dei Lavori
: Geom. Giuseppe Malzanni
Anno di completamento: Ottobre 2011

Natura dell’opera: Riqualificazione con adeguamento agli standard regionali della Casa di Riposo San Giuseppe in Gazzaniga (BG)

La struttura comprende, da progetto, un corpo centrale, disposto su cinque piani fuori terra di 1.200 metri quadrati ciascuno; comprende, poi, un’area parcheggio in posizione nord-ovest rispetto al corpo principale, munita di giardino pensile. Il piano terra è reso accessibile con tre entrate e qui trovano spazio le cucine e la lavanderia; al primo piano ci sono la palestra e la sala soggiorno che funge anche da sala da pranzo con sbocco diretto sulla terrazza con giardino; poi ancora, l’ambulatorio medico, gli spogliatoi del personale e il portico destinato agli ambulatori ad uso degli utenti esterni. Salendo, dal secondo al quarto piano, prendono posto le stanze degli ospiti, con venti posti letto su ciascun piano. Il riscaldamento, il ricambio dell’aria e la refrigerazione d’estate della struttura saranno erogati da centrali, che trovano alloggio sul piano di copertura, mentre sul tetto si sono installati pannelli solari che produrranno l’energia elettrica.

CONSISTENZA:
Superficie terreno: mq. 3.110
Superficie coperta: mq. 1.530
Superficie lorda di pavimento: mq. 5.100
Camere a 1 letto: n. 12
Camere a 2 letti: n. 24
Posti letto complessivi: n. 60

CARATTERI ARCHITETTONICI
Cesare Rota Nodari Architetto
Per poter cogliere e giudicare nel suo insieme architettonico la nuova Casa San Giuseppe occorrerà attendere il completamento di tutto quanto previsto dal Programma Integrato di Intervento denominato “Il Maglificio”.
E’ all’interno di tale Programma infatti che si colloca, quale primo intervento, la nuova struttura. Occorrerà demolire la storica sede della casa di riposo, realizzare le diverse infrastrutture di pertinenza e gli edifici residenziali. Ad opera finita si potranno cogliere soprattutto i frutti di scelte sofferte per la complessità dei problemi, delle opinioni e delle dimensioni. Per i caratteri innovativi e al passo con i tempi e con le normative vigenti, per gli aspetti tecnologici e impiantistici che i progetti hanno inteso realizzare. Pare utile riportare succintamente alcuni degli aspetti caratterizzanti l’intervento nel suo complesso, evidenziato anche nella tavola di progetto di Piano Integrato riportata a parte:
1) Conferma della ubicazione della nuova struttura, rispetto a quella esistente, per garantire la presenza nel “cuore” del paese, per facilitare interscambi con la popolazione.
2) Arretramento notevole dell’edificio rispetto a via Dante per ottenere un piazzale di sosta utile ai pedoni e agli automezzi pubblici a servizio della scuola elementare posta in lato opposto alla strada.
3) Formazione di ampio parcheggio in fronte Est arricchito da spazi piantumati, per assicurare un servizio quanto mai indispensabile per il centro storico. Per assicurare ampia visibilità a Casa San Giuseppe che occuperà, nell’intero impianto urbanistico, il ruolo privilegiato.
Per quanto riguarda l’impianto architettonico nel suo complesso appare chiaro come sia stato fortemente condizionato dalla dimensione e dalla conformazione del terreno, nonché dalla necessità di mantenere attiva la struttura esistente fino a opera ultimata. Tale impianto si sviluppa prevalentemente secondo un asse longitudinale Nord-Sud, all’interno di un reticolo modulare che ha definito prima l’impianto strutturale e poi tutte le ripartiture interne ed esterne secondo dimensionamenti sempre modulari. La modularità ha favorito notevolmente la prassi esecutiva del progetto soggetta a diverse varianti, per il variare degli orientamenti. Complessivamente i piani sono cinque, tutti serviti da due scale e due montalettighe:
Il Piano Terra, con ingresso principale su via Dante e altri ingressi di servizio in lato Est e Ovest, è occupato dalla reception, dagli uffici amministrativi e direzionali; dalle cucine e dispense; dai vani tecnici e di servizio complementari; dall’autorimessa interrata sopra la quale è stata ricavata buona parte del giardino.
Il Piano Primo è occupato dall’ampio soggiorno-pranzo con uscita diretta in lato Ovest verso il giardino prima citato; dalla palestra e dall’ambulatorio medico a servizio anche della struttura riabilitativa che verrà ricavata successivamente e aperta a utenti esterni. Il piano si attesta in lato su via Dante con un ampio terrazzo coperto.
I Piani Secondo, Terzo e Quarto sono occupati da tre nuclei, per complessivi sessanta posti letto, venti per piano distribuiti in camere a uno o due posti letto, dotate tutte di bagno indipendente.
Ciascun nucleo naturalmente è dotato di spazi per attività di soggiorno, collettive, assistenziali e di servizio. Come per il piano primo anche questi piani hanno affaccio con ampio terrazzo su via Dante.
La copertura piana è prevalentemente occupata dalle centrali e attrezzature termiche e dai pannelli solari.
Molta cura è stata riservata al linguaggio architettonico che ha caratterizzato l’esterno e l’interno dell’intervento, che ha richiesto una scelta assai accurata dei materiali. Un confronto continuo tra progettisti, direttori dei lavori e committenza.
Obiettivi principali sono stati quelli di assicurare un intervento dialettico con il contesto storico, che nella modernità del linguaggio, dell’impatto e dei materiali non prevaricasse. Non imponesse astrusi formalismi, estranei alla realtà locale e purtroppo già troppo inflazionati nei nostri centri storici. Pareti ventilate per garantire confortevole e duraturo isolamento dell’edificio. Pareti in cotto, materiale che ben si inserisce, senza prepotenze, anche per approcci e consuetudini storicizzate, nei centri di antica o vecchia formazione. Materiale duraturo, resistente ai nefasti danni che da alcuni anni a questa parte l’inquinamento atmosferico procura agli edifici. Ampie gronde per salvaguardare pareti e serramenti.
Ampi terrazzi: a gradoni per ridurre l’impatto del nuovo imponente edificio su via Dante, perlopiù coperti per garantire riparo agli ospiti in sosta e in affaccio verso la via sottostante.
Tutte le ampie zone destinate a soggiorno e ad attività collettive hanno possibilità di veduta suggestiva e panoramica verso il paese, grazie a pareti interamente vetrate. Particolare cura naturalmente è stata riservata anche alla scelta dei materiali per le finiture interne per garantire comfort, manutenibilità, durevolezza.
In particolare ricordo i pavimenti e i rivestimenti prevalentemente polivinilici, a rivestimento continuo pavimento-parete.
Ancora significativa la cromia delle finiture (pareti, controsoffitti, pavimenti, rivestimenti, porte, maniglie, ecc.) che contraddistingue singolarmente i piani secondo, terzo e quarto. Per personalizzare ogni singola unità, per facilitare agli ospiti la percezione. Per quanto riguarda le caratteristiche degli impianti tecnologici e delle relative prestazioni, tutte ascrivibili alle generazioni più aggiornate e più rispondenti alle odierne esigenze delle Case per anziani, viene data pertinente descrizione dai tecnici competenti in altra parte di questo opuscolo. Pare utile richiamare infine l’attenzione sullo spazio riservato alla cappella: è piccolo, quanto basta per garantire agli anziani ancora un luogo di preghiera, per riutilizzare arredi e apparati decorativi provenienti dalla precedente cappella (altare, tabernacolo, vetrate istoriate, ecc.), per non dimenticare i precedenti della storica “Casa San Giuseppe” di Gazzaniga.
LA STRUTTURA
Marco Malzanni Ingegnere
Le recenti normative in campo di progettazione strutturale hanno imposto, anche per la nuova Casa di riposo San Giuseppe, il rispetto di particolari prescrizioni costruttive.
L’ossatura portante dell’edificio è stata realizzata con pilastri misti acciaio-calcestruzzo, travi e setti in calcestruzzo armato e solai a lastre prefabbricate.
Il complesso è stato studiato per garantire un’adeguata capacità di subire delle deformazioni senza crolli in caso di improvviso terremoto; per migliorare la risposta dell’edificio alle sollecitazioni sismiche si è scelto di suddividere l’intero complesso in due corpi distinti in grado di “muoversi” in maniera indipendente (gruppo A e B).
L’area sorge in una zona piuttosto delicata dal punto di vista logistico; spazi ristretti, numerose interferenze con i fabbricati esistenti, vicinanza alla scuola elementare comunale sono vincoli che hanno imposto di minimizzare l’impatto dell’intervento in fase di cantiere. Si è scelto di adottare un sistema cosiddetto “di prefabbricazione leggera”.
I moduli strutturali (travi e pilastri) sono stati pre-assemblati lontano dal sito e qui trasportati solo per essere posizionati in opera. Il metodo ha consentito un cospicuo risparmio di tempo (in 4 mesi sono stati costruiti 5 impalcati di circa 900 metri quadrati ciascuno), una riduzione della frequenza di passaggio delle autobetoniere (concentrate solo in corrispondenza delle fasi di getto dei solai) e un duplice controllo sulla qualità delle lavorazioni effettuate (in officina prima e in cantiere successivamente).
Anche dal punto di vista strutturale la nuova sede della “Casa San Giuseppe” è stata realizzata con criteri d’avanguardia e di sicurezza che assicurano all’intervento un valore aggiunto non indifferente.
IMPIANTI ELETTRICI
Diego Ardizzone Perito Industriale
La particolare configurazione della casa di riposo richiede dotazioni impiantistiche complesse tra loro integrate. La fruibilità, la sicurezza, la facilità d’uso sono elementi imprescindibili per il delicato complesso impiantistico concentrato nello stabile. La casa è stata dotata, oltre che dei canonici elementi di base (illuminazione, forza motrice), di sistemi di gestione, controllo e supervisione.
Il cuore del sistema è un PLC (Programmable Logic Controller) con processore programmabile. Il sistema, tramite un software di gestione appositamente sviluppato per la casa di riposo, comunica con gli impianti di illuminazione interna, gestisce gli impianti di illuminazione esterna, chiamata camere, barriere di accesso parcheggi, aperture porte di ingresso, gestione degli allarmi tecnici.
Il sistema si interfaccia tramite l’ausilio di 3 touch screen posti lungo il corridoio in ogni piano di residenza. Il personale può con semplicità verificare il corretto funzionamento dell’impianto e impartire eventuali comandi.
Nel sistema confluisce l’impianto di chiamata camere, che vengono visualizzate sui touch, e dove vengono memorizzate per disporre di uno storico temporale di chiamata e risposta. Inoltre il PLC provvede a indirizzare le chiamate camere sui telefoni cordless a disposizione del personale, indicando da quale reparto viene la chiamata.
Grande attenzione è stata posta nella ricerca di elevati standard di sicurezza. Un impianto di rivelazione fumi monitora tutto lo stabile, non tralasciando i condotti e le canalizzazioni del trattamento aria. Un sistema di illuminazione di emergenza con intervento immediato garantisce livelli di illuminamento ben superiori alle richieste minime di legge. E’ presente un sistema di diffusione sonora per il coordinamento dell’evacuazione.
Nel particolare sono installati una alimentazione in continuità elettrica che garantisce l’approvvigionamento di energia ai sistemi di sicurezza, un gruppo elettrogeno per sopperire alle assenze di tensione da parte del Distributore.
Il gruppo sostiene tutte le utenze della Casa di Riposo ed è dimensionato in modo da sostituirsi totalmente alla rete, senza tralasciare nessuna utenza.
Solo i gruppi frigoriferi, dedicati al condizionamento della struttura, rimangono automaticamente inibiti durante il funzionamento del gruppo elettrogeno, ma al solo scopo di diminuire i consumi di carburante e ridurre la periodicità dei rifornimenti. In caso di necessità è possibile forzare manualmente il sistema di controllo, garantendo così il funzionamento dei gruppi frigoriferi.
IMPIANTI IDRAULICI
Sergio Castelli Ingegnere
Nell’affrontare la progettazione degli impianti tecnologici di riscaldamento e condizionamento della nuova Casa di Riposo San Giuseppe ci siamo posti due obbiettivi:
− Il conseguimento di un elevato risparmio energetico che consentisse una gestione parsimoniosa e un utilizzo modesto delle risorse primarie.
− Un elevato confort abitativo, adeguato agli utilizzatori della struttura, in cui potessero trovare applicazione i più moderni sistemi di condizionamento degli ambienti e di ricambio dell’aria.
Una prima decisione è stata quella di posizionare tutte le centrali tecnologiche (centrale termica, gruppo frigorifero, unità di trattamento e ricambio dell’aria) al piano copertura, salvaguardando spazi importanti che è stato possibile assegnare a servizio più consoni alla Casa di riposo.
Altra scelta decisiva, in accordo con la progettazione architettonica della Casa, è stata quella di dotare tutta la struttura, e in particolare le aree di degenza, di un impianto a soffitto radiante che consente di riscaldare e raffrescare gli ambienti senza creare fastidiose correnti d’aria.
Attenzione particolare è stata data anche alla bonifica dell’aria ambiente, predisponendo un impianto adatto a ricambiare l’aria di ogni singolo locale.
Il servizio dell’acqua calda sanitaria, indispensabile in questo tipo di strutture, è affidato a due bollitori installati in copertura, alimentati, oltre che dai generatori di calore, anche da una batteria di pannelli solari.
Particolare attenzione è stata rivolta all’utilizzo di tecniche e componenti idonei all’eliminazione dei batteri più frequenti nelle acque calde (legionella, etc.).
La struttura è dotata, oltre che dei servizi igienici per ogni coppia di camere, anche di bagni assistiti, nei quali trovano collocazione i più moderni sistemi e attrezzature per la cura e l’igiene dei pazienti allettati.
Completano l’impiantistica la rete antincendio e l’impianto per la distribuzione dell’ossigeno ad ogni posto letto.
Tutti gli impianti tecnologici, unitamente alla parte elettrica, sono stati progettati per consentirne una gestione computerizzata, eventualmente riportata anche presso la sede della ditta responsabile della gestione e della manutenzione.

ESTRATTO DA “GAZZANIGA – PORTA APERTA SULLA STORIA” DI ANGELO BERTASA (1990)
…la parrocchia progettò nel 1959 un’opera assistenziale consistente nel dare alloggio e assistenza a donne anziane sole, di qualsiasi estrazione sociale, con precedenza a quelle di Gazzaniga, o meglio “un ospizio pensionato per nubili che intendono vivere in comunità”.
Il complesso degli edifici, di fronte all’asilo di via Dante, era destinato a ospitare anche una “sede decorosa per le Associazioni Cattoliche, con un vasto salone per le riunioni plenarie e per manifestazioni ricreative e culturali” e una sede in cui “la gioventù femminile avrà anche il proprio vasto oratorio festivo”, che prima era nell’asilo. Fu infatti detto “Casa delle Opere Parrocchiali dedicata a S. Giuseppe”, con annesso l’Istituto Maffeis “per le figliole senza famiglia le quali vengono addestrate ai lavori di maglieria e di buona massaia”…
E Papa Giovanni XXIII inviava dal Vaticano il 7 dicembre 1960 un augurio per la buona realizzazione delle opere: “Alle Istituzioni di apostolato e caritative di Gazzaniga poste sotto il patrocinio di S. Giuseppe con paterni voti di provvido incremento e larga fioritura di bene impartiamo di cuore la propiziatrice Benedizione Apostolica, che estendiamo volentieri ai benefattori, come pegno di copiose grazie e ricompense celesti”.
Il progetto venne affidato all’ingegner Servalli di Gandino e l’esecuzione alle imprese Mistri e Andreoletti…
Il parroco scriveva: “L’insieme è grandioso e molto costoso; ma la nostra popolazione non deve scoraggiarsi…avrà l’orgoglio di aver dotato la sua Parrocchia di istituzioni di alto valore religioso, sociale ed educativo”.
…Alla fine del 1963 la struttura era completa: mancavano solo l’arredamento per l’oratorio femminile, altare, banchi e arredi per la cappella, l’arredamento camere cucina lavanderia per il pensionato. Gli introiti erano saliti solo a L.65.940.000 e le spese a L. 115.500.000.
Ma il 19 marzo 1964:”La mia buona popolazione ha voluto commemorare con straordinaria solennità il mio quarantennio di parrocchialità abbinato con l’inaugurazione della Casa S. Giuseppe, benedetta da S.E. il veneratissimo nostro Vescovo (C.Gaddi). La gente si riservava nei vasti ambulacri e nei luminosi ambienti della Casa S. Giuseppe e ne ammirava e sottolineava la funzionalità e la signorilità”…
…L’attività della casa di riposo iniziò nel 1964, gestita da un consiglio amministrativo presieduto dal prevosto e comprendente i sacerdoti di Gazzaniga, quattro consiglieri laici (geometra Bruno Tiraboschi, ragionier Mario Guerini, Virgilio Merla e Adamo Maffeis) e, con funzione consultiva, Emanuele e M. Pia. Il consiglio, che approvava le ammissioni e i bilanci, restò in carica fino al 1970.
Nel 1965 vi si iniziarono diverse attività: una scuola di musica, una di lingue, una per disegnatori meccanici, le classi festive della Dottrina Cristiana per le ragazze, corsi di cultura religiosa nell’auditorium, corsi e esercizi spirituali per universitari, magistrali, dirigenti di A.C., assemblee generali ACLI, Conferenze di S. Vincenzo, Amici della Musica, Comitato Civico, mostre, corsi per fidanzati e giovani sposi, Circolo di cultura, conferenze, Giornate del Seminario o delle Missioni, festeggiamenti.
…Dal 1970 al 1973 si effettuarono lavori per il sopralzo, per ricavare più locali, per gli impianti di riscaldamento, di illuminazione e arredamento, con un costo di altri 120 milioni…
Dal 1980 la Casa S. Giuseppe è retta da un consiglio di amministrazione presieduto dal parroco don Egidio Gregis e composto da quattro membri che curano rispettivamente: i problemi tecnici (geom. Giuseppe Malzanni), i rapporti col personale, (Luigi Bombardieri) i rapporti amministrativi rag. Giancarlo Rovaris, l’assistenziale generale Aldo Conti. E’ regolata da un proprio statuto.
Può ospitare fino a 67 persone, di cui 55 autosufficienti e 12 allettati.

il Progettista: Cesare Rota Nodari (Almenno San Bartolomeo – Bergamo, 1935)

Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, si è dedicato per diversi anni all’insegnamento e alla libera professione che continua a svolgere nel settore dell’architettura pubblica e privata, del design, del recupero ambientale, del restauro. Tra i principali progetti realizzati in Italia si ricordano diverse biblioteche, case per anziani, scuole, chiese, musei, complessi industriali e residenziali, diversi interventi di restauro di prestigiosi edifici storici. Sue importanti opere sono state realizzate in Brasile e a Gerusalemme. Ha fatto parte dei gruppi di progettazione del Piano Paesistico della Provincia di Bergamo e del Parco Scientifico, con Jean Nouvel, “Kilometro Rosso”. È stato membro di un Comitato Scientifico della Comunità Europea per i programmi di tutela del patrimonio d’arte medioevale. È stato il primo Presidente dell’Antenna Europea del Romanico del quale è tutt’ora membro del Comitato Scientifico. Ha vinto concorsi d’architettura e di Design nazionali e internazionali. Sue opere di architettura, di design, di scultura e pittura sono state recensite da diverse riviste di settore. È autore di testi scolastici e di diversi saggi monografici d’arte e di architettura dei quali si segnalano: “San Tomè” (1971), “Nuclei di antica formazione nella Valle Seriana Superiore” (1984), “Quattro Chiese X-XV sec.” (1990), “La rotonda di San Tomè, analisi di un’architettura romanica lombarda” (1997), “Emmanuel” (2001), “Santa Caterina in Almenno San Bartolomeo” (2006), “Io sono la luce del mondo” (2010), “Presepi” (2015), “Ca’ Berizzi: tappe di un restauro” (2016). Suoi presepi sono stati esposti in mostre personali a Bergamo, a Milano, a Roma e in collettive in diverse città d’ Italia e in Austria presso il Museum Carolino Augusteum di Salisburgo, a rappresentare la contemporanea arte presepista italiana. Abitare Segesta ha pubblicato nel 2005 la monografia “Cesare Rota Nodari architetture, forme, segni”. È accademico dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo.

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Fondazione S.Maria Ausiliatrice

Descrizione

Cliente: Fondazione Santa Maria Ausiliatrice onlus
Location: Bergamo – Via Gleno, 49
Progetto dell’opera: Arch. Attilio Gobbi – Arch. Bruno Gritti – Arch. Massimo Facchinetti
Anno di completamento: Maggio 2010

Natura dell’opera: Realizzazione nuovo Centro Diurno Integrato al piano terreno dell’edificio Q

Il progetto è stato redatto in osservanza alle direttive della DGR 8494 del 22.03.2002 e rispetta, ampliandoli, gli standard strutturali e organizzativi verificati sulla capacità ricettiva di n. 30 ospiti come richiesto dalla Fondazione.
L’accesso carrale è provvisto di un’ampia rotatoria che agevola il percorso dei pulmini/autoambulanze sino all’ingresso del nuovo reparto C.D.I. e quindi il ritorno per l’uscita.
L’accesso autonomo e separato della struttura facilita la movimentazione degli ospiti del C.D.I., che notoriamente non risiedono nella RSA, in modo di non arrecare particolari condizioni di disturbo.
L’impianto del lay-out, nel rispetto dello spazio disponibile, è semplice e lineare ma funzionale alla specifica destinazione.
All’ingresso principale è previsto uno spazio ricevimento/attesa sul quale si affacciano, rispettivamente a sinistra e a destra, il locale ufficio/accettazione, un servizio igienico dedicato al personale con antibagno/spogliatoio e l’ambulatorio/medicheria con servizio igienico dedicato.
Superata la sala d’ingresso si percorre un corridoio di “generose” dimensioni (larghezza mt. 2,40) che disimpegna tutte le specifiche destinazioni previste dalla D.G.R. sopra citata ed in particolare: locale dedicato alla terapia, locale polifunzionale, locale pranzo con angolo cottura/tisaneria, locale polifunzionale/riposo diurno, altro locale riposo diurno, deposito attrezzature pulito, reparto servizi igienici in cui sono a loro volta disimpegnati autonomamente, un bagno assistito, due bagni completi per disabili, un altro bagno completo, il ripostiglio deposito sporco, ed infine, una camera di emergenza a due letti con bagno per disabili posta nelle vicinanze dell’ambulatorio.
Alla fine del percorso del corridoio, separato da porta di sicurezza, è previsto l’accesso alla zona palestra con locale medicheria dedicato, due spogliatoi,
tre bagni e l’ampia palestra condivisa, con altre funzioni della RSA presenti nell’edificio.
Alla estremità opposta dell’ingresso principale, ad uso esclusivo del personale, il progetto prevede il collegamento con il resto dell’edificio “Q”.

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Nuovo Ufficio Postale e Farmacia

Descrizione

Cliente: Comune di Costa di Mezzate
Location: Costa di Mezzate (BG) – Via Roma
Progetto dell’opera: Arch. Giuseppe Agliardi
Anno di completamento: Marzo 2010

Natura dell’opera: Ampliamento dell’edificio (ex Municipio) di proprietà comunale per realizzazione di nuovo Ufficio Postale e Farmacia