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Condominio Paesetto Bergamo

Descrizione

ClienteCondominio Paesetto
Location: BergamoVia Nullo, 39/B
Progetto dell’operaIng. Luigi Fiumana
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Lavori di sostituzione manto di copertura e sottotegole, installazione isolante termico, ripristino della perlinatura di legno della gronda e pulizia delle facciate del Condominio

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Ponte Strozza SP 14 Valle Imagna

Descrizione

Cliente: Provincia di Bergamo
Location: Strozza (BG) – Via Vittorio Veneto
Progetto dell’operaIng. Davide Chiodi
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Lavori di Riqualificazione strutturale del Ponte di Ca’ Cagnisio al Km. 14 + 600 sulla Strada Provinciale n. 14 “Valle Imagna”

La soluzione progettuale prevede l’adeguamento statico e sismico del ponte secondo il DM 14/01/2008, e il ripristino tecnologico dei materiali costituenti la sottostruttura.

RIFACIMENTO DELL’IMPALCATO

L’intervento prevede il rifacimento dell’impalcato mediante:

- Formazione di tre travi longitudinali in cls armato, di larghezza pari a 40 cm (le due di bordo) e di 50 cm (quella centrale), con altezza variabile tra l’estradosso degli archi esistenti e il livello dell’intradosso della nuova soletta impalcato

- il rifacimento degli sbalzi costituenti il marciapiede attraverso l’inserimento di lastre prefabbricate con funzione di cassero a perdere

- la realizzazione della nuova soletta gettata in opera.

Il nuovo impalcato avrà la funzione di “legare” i conci di calcestruzzo esistenti, distribuire i carichi concentrati evitando trazioni sugli archi esistenti e scaricare le forze orizzontali (sismiche) direttamente sulle spalle evitando stati tensionali di trazione nelle pile.

Date le limitate tensioni di scorrimento tra i calcestruzzi esistente e di progetto e il favorevole effetto di incastro dovuto alle geometrie, non è stato previsto alcun collegamento meccanico (pioli) al fine di rendere l’intervento in progetto il più reversibile possibile e quindi agevolare un eventuale intervento futuro.

All’impalcato verranno connessi strutturalmente n.4 prolungamenti (due a valle di 16,00 + 24,10 m e due a monte di 4,30 m) relativi al rifacimento dei soli sbalzi di marciapiede, da realizzarsi mediante lastre predalles, trave di contrasto 40×45 cm e soletta in getto adeguatamente fiorettata alla testata dei muri di sottoscarpa esistenti.

A seguire sono inoltre previste le seguenti opere accessorie quali:

- realizzazione di cordoli laterali e relativa fornitura e posa di barriera H2 bordo ponte sul alto di monte e riposizionamento dei New Jersey in cls tipo trapezio in classe H2 sul lato di valle – predisposizione di n. 9 +3 scarichi di drenaggio acqua meteorica (foro passante+messicano+tubazione di scarico + caditoia e telaio in ghisa D400 500×500

- impermeabilizzazione dell’impalcato con doppio strato di membrana elastoplastometrica armata di sp. 4 mm

- asfaltatura (8 cm di binder + 4 cm di tappeto usura) e successiva formazione di segnaletica orizzontale

RIPRISTINO TECNOLOGICO DEI MATERIALI

L’intervento prevede la riqualificazione dei materiali strutturali (cls) della sottostruttura mediante:

- rimozione del cls corticale spinto fino al raggiungimento del cls sano, mediante idrodemolizione manuale ad alta pressione (pressione consigliata indicativa circa 2000 atm) del cls corticale ammalorato

- ravvivatura con sabbiatrice/idrosabbiatrice delle superfici in cls sane e sufficientemente coerenti

- posa di rete elettrosaldata con maglia 100×100 Ø5 mm (per contrastare l’espansione iniziale delle malte strutturali) ancorata con spezzoni in acciaio Ø6, nel caso di ripristino di spessori maggiori a 3,0 cm

- applicazione di malta cementizia strutturale in classe R3 per le rasature fino a 1 cm di spessore e in classe R4 per i restanti ripristini, tixotropica, fibrorinforzata, polimero modificata ad espansione contrastata, mediante macchina sprezzatrice e finitura finale a frattazzo.

- protezione superficiale mediante rivestimento acrilico elastico previa stesa di primer specifico

OPERE ACCESSORIE

RIQUALIFICAZIONE MARCIAPIEDI E BARRIERE STRADALI:

Si prevede la riqualificazione dei marciapiedi mediante la posa di nuove barriere stradali e di quelle pedonali, relativi ai contigui tratti stradali a valle e a monte del ponte in oggetto, per 165 m in direzione di Strozza e di 105 m in direzione di Capizzone, mediante:

- realizzazione di un nuovo cordolo in cls 70×40 cm in adiacenza al marciapiede esistente

- formazione di nuovi scarichi di smaltimento delle acque meteoriche

- riqualificazione del piano di calpestio del marciapiede esistente

- posa definitiva delle barriere New jersey in cls di tipo trapezio (100x40x6000 cm) in classe H2

- fornitura e posa di nuovo parapetto metallico pedonale

- formazione di nuova pavimentazione in conglomerato bituminoso e della relativa segnaletica orizzontale

SOTTOPASSO PEDONALE:

Al fine di garantire l’attraversamento pedonale alla SP14 in sicurezza, in modo da raggiungere il marciapiede di valle, si prevede la realizzazione di un sottopasso pedonale mediante:

- formazione di sentiero pedonale di sviluppo indicativo di 56 m e larghezza pari a 1,50 m in cls (sp. 10 cm su stesa di materiale arido sp. 30 cm e relativi cordoli laterali 10×25 cm in cls vibro compresso )

- fornitura e posa di scala metallica in acciaio zincato a due rampe per il superamento del dislivello (ΔH circa 3,70 m) dal piede del muro di sottoscarpa allo sbarco sul nuovo marciapiede di valle

REGIMAZIONE IDRAULICA VALLETTA:

Al fine di garantire una corretta regimazione idraulica delle acque interessanti la valletta, si prevedono le seguenti opere:

- Realizzazione di una briglia in massi ciclopici e calcestruzzo, con altezza in mezzeria di circa 1,85 m e una larghezza indicativa fuori terra di circa 7,0 m, pari alla luce libera tra la pila B e la Pila C (Campata centrale); la briglia sarà caratterizzata da una gaveta trapezia (larghezza alla base pari a 1,50 m,altezza pari a 1,0 m e scarpa pari a 1:1) protetta da copertina in cls, mentre sul corpo della briglia verranno posizionati una serie di tubi passanti di drenaggio in PeAd (n.5 Øest160 a quinconce) in modo da diminuire le pressioni idrauliche sul paramento di monte.

- A valle della briglia, al fine di evitare fenomeni di erosione al piede, sarà realizzata una platea di dissipazione costituita da un telaio in tronchi di legno di castagno, intasato con massi a secco (recuperati in loco e posizionati a mano minimizzando i vuoti); in corrispondenza della stessa, verrà realizzata una protezione spondale in massi ciclopici e cls.

- Al fine di regimentare le acque provenienti dall’impluvio di monte, che attualmente tendono a scorrere impattando frontalmente la pila ‘B’, si predisporrà un cunettone di sviluppo pari a circa 25 m in massi ciclopici a secco che permetterà di mantenere centrato il flusso d’acqua dissipando parte dell’energia cinetica della corrente e minimizzare le dinamiche erosive.

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Fenicottero San Pellegrino Terme

Descrizione

ClienteComune di San Pellegrino Terme (BG)
LocationSan Pellegrino Terme (BG) – Località TagliateFrazione Santa Croce
Progetto dell’operaIng. Marco Zambelli
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Lavori di Ristrutturazione fabbricato di proprietà comunale  denominato “Casa del Fenicottero”

Gli interventi più importanti riguarderanno il rifacimento dei solai di piano e la sostituzione della scala attuale, in particolare verranno rimosse la copertura attuale, il solaio del piano sottotetto e il solaio del piano primo. Verrà demolita la scala e verranno demoliti i bagni esistenti e non più funzionali al piano terra. La scala verrà realizzata ex-novo con struttura in cemento armato nella zona attualmente occupata dai bagni, a ridosso dell’edificio di proprietà della Parrocchia di Santa Croce, in modo da consentire l’utilizzo dello spazio attualmente occupato dalla scala ed annetterlo ai nuovi appartamenti che saranno realizzati al piano primo e al piano secondo. La nuova copertura verrà realizzata non più alla quota di quella preesistente, ma sarà alzata e realizzata alla medesima quota di quella presente sull’edifico adiacente di proprietà della Parrocchia di Santa Croce, in tal modo l’edificio acquisirà gli spazi di un ulteriori piano, il nuovo piano secondo, nel quale sarà realizzato il secondo appartamento. La nuova copertura rispetterà la sagoma della precedente, ma sarà realizzata alla quota di colmo e di gronda di quella adiacente dell’edificio contiguo parrocchiale. Il manto di copertura sarà realizzato come quello esistente in coppi. Gronde, scossaline, pluviali saranno realizzati ex novo in rame. Il camino in muratura esistente in copertura verrà demolito. Sulla copertura verrà installato un sistema di linea vita per la futura manutenzione in sicurezza. L’edificio sarà oggetto quindi di un intervento di sopralzo e in base ai dettami delle norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018) sarà oggetto di un intervento di adeguamento sismico con rinforzo delle fondazioni esistenti. Attualmente il fabbricato presenta un unico fronte finestrato, quello rivolti a ovest, sia a piano terra che a primo piano, che si affaccia sulla piazza della chiesa parrocchiale. Le finestre presenti sul fronte ovest verranno riposizionate e riquadrate in modo da uniformarle. Verranno aperte quattro nuove finestre fronte est del fabbricato con affaccio sulla strada comunale, per garantire i rapporti aero-illuminanti dei locali. Gli interventi sui fronti esterni saranno conformi a quanto previsto dall’Art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione approvate con deliberazione C.C. N. 124 del 07/04/2104 e dai regolamenti sovracomunali per quanto riguarda le distanze dai confini e tra fronti finestrati. Le altre aperture delle finestre, dove occorre, verranno semplicemente riquadrate o ampliate per ottenere le superfici idonee al raggiungimento dei rapporti aero-illuminanti previsti dal R.E. e dal Regolamento di Igiene senza snaturare l’attuale configurazione di facciata. Per quanto riguarda le finestre a piano terra verrà rimossa la barriera esterna in ferro che verrà pulita, riverniciata e riposizionata. I serramenti verranno realizzati in legno verniciato e vetrocamera. Gli scuri verranno sostituiti con nuovi simili per caratteristiche geometriche, colore e materiale. All’interno, a piano terra, si prevede di realizzare un nuovo bagni per disabili (come da prescrizioni dell’A.T.S. di Bergamo nel sopralluogo del 19/03/2018) nello spazio attualmente occupato dalla scala, il locale destinato a sala riunione non sarà oggetto di particolari interventi in quanto già dotato di un vespaio aerato con sistema ad ‘Igloo’ previa verifica statica delle caratteristiche delle murature perimetrali e delle fondazioni che saranno consolidate e/o ripristinate. Il suddetto locale sarà oggetto di nuovo impianto di riscaldamento a pavimento e del rifacimento del solaio di copertura nell’ambito dei lavori di rifacimento dei solai del piano primo, sarà pertanto realizzato il nuovo impianto elettrico del locale e saranno sostituiti i 3 serramenti interni in ferro con nuovi serramenti in legno. Per quanto riguarda gli elementi strutturali dei solai di piano saranno realizzati con struttura portante in legno (assito e travetti) con getto integrativo in calcestruzzo e fissati alla muratura portante perimetrale in modo da garantire il comportamento scatolare dela struttura dell’edificio in caso di evento sismico. La struttura del nuovo tetto di copertura sarò a muricci e tavelloni appoggiati sul solaio di copertura del piano secondo, con gronda con travetti di legno con canali e pluviali in rame. Verranno rifatti ex-novo gli impianti elettrico e idraulico: rete di distribuzione acqua fredda/calda sanitaria e per riscaldamento radiante a pavimento previsto per tutti e tre i piani dell’edificio. Il rinnovamento riguarderà i pavimenti interni, i serramenti, i sanitari, gli intonaci e le tinteggiature. L’edificio sarà oggetto di manutenzione anche per quanto riguarda le facciate esterne sulle quali verrà realizzato un rivestimento a cappotto per garantire la coibenza termica dell’involucro e verranno rifatti gli intonaci e le tinteggiature. I nuovi interventi impiantistici risponderanno ai requisiti previsti dalle normative vigenti in materia di sicurezza e risparmio energetico.

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Nuova Villa Calusco

Descrizione

ClienteVanoncini S.p.A.
Location: Calusco d’Adda (BG) – Via Aldo Moro
Progetto dell’opera: Ing. Paolo Chiappa
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Opere speciali in c.a. per realizzazione per nuova Villa bifamiliare

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Farmacia Seregno

Descrizione

Cliente: AEB S.p.A.
Location: Seregno (MB) – Viale Santuario, 23
Progetto dell’operaArch. Ivano Barison – Overview Architektur
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Lavori di ristrutturazione e fornitura arredi della Farmacia Comunale

Intervento eseguito in collaborazione (RTI – Raggruppamento Temporaneo di Imprese di tipo verticale) con la ditta Alfa Passarella, società leader nel settore dell’architettura di interni per la farmacia.

Le opere comprese nell’appalto riguardano gli interventi di rifacimento e ampliamento della Farmacia Comunale; le lavorazioni e le forniture vengono descritte in via sommaria come di seguito riportato:

  • ristrutturazione dell’unità immobiliare commerciale esistente ad uso Farmacia ed ampliamento della stessa tramite l’acquisizione degli spazi al piano terra e interrato dell’unità immobiliare ad uso commerciale confinante;
  • rimozione e smaltimento degli arredi esistenti;
  • esecuzione delle opere edili, comprese le opere strutturali e quelle in gesso: demolizioni e rifacimenti di sottofondo, massetto, pavimentazione e rivestimenti, murature, pareti e soffitti in cartongesso con botole raso-muro, intonaci, compresi rimozione e smaltimento del materiale esistente oggetto di demolizione e di quello di risulta;
  • esecuzione delle opere impiantistiche: verifiche impiantistiche (analisi dell’isolamento delle tubazioni a vista dell’impianto termico esistente), rifacimento dell’impianto termico (con pannelli radianti a pavimento e climatizzazione), realizzazione di un nuovo impianto elettrico-domotico-videosorveglianza-rete dati-antincendio – compresa predisposizione per realizzazione di un nuovo impianto elevatore (montacarichi) senza locale macchina (Machine Room Less – MRL) a due fermate (piani terra e interrato) per carico/scarico della merce presso il deposito al piano interrato
  • rifacimento dell’impianto idrico-sanitario del bagno, compresa la sostituzione dei sanitari e la modifica delle loro posizioni, realizzazione della nuova rete idrica per il locale autoanalisi e l’area diagnostica –polifunzionale;
  • realizzazione del nuovo impianto illuminotecnico comprensivo di nuovi corpi illuminanti esterni e da incasso, comprese tarature e messa in esercizio degli impianti suddetti, compresi rimozione e smaltimento degli impianti esistenti e dei materiali di risulta, compresa movimentazione di tutti i carichi;
  • esecuzione delle opere da serramentista: rifacimento di tutti i serramenti del piano terra (vetrine, saracinesche lungo viale Santuario e finestre con affaccio sul cortile interno del Condominio), sistemazione cassonetti vetrine, realizzazione di una nuova bussola d’ingresso per gli utenti con porta scorrevole a doppia anta automatizzata, di un ingresso riservato alle consegne e di una vetrina per l’incasso di un distributore automatico di farmaci 24h (la cui fornitura è esclusa dal presente appalto) e di un sistema passafarmaci/bombole, fornitura e posa in opera di nuove porte interne a battente e scorrevoli e di due porte d’accesso blindate, compresi rimozione e smaltimento di serramenti, saracinesche, cassonetti in legno e porte esistenti e del materiale di risulta;
  • esecuzione delle opere da verniciatore: tinteggiatura integrale degli ambienti e delle partizioni metalliche;
  • esecuzione delle opere da fabbro: realizzazione del collegamento tra l’area di vendita e quella diagnostica-polifunzionale;
  • fornitura e posa in opera di tutti i nuovi arredi: bancone casse, scaffalature, mobili contenitori, espositori, spazi attrezzati, tavoli, sedute, accessori e complementi d’arredo (specchi, appendiabiti, portaombrelli, cestini, tappeti, etc.);
  • manutenzione cassettiere esistenti;
  • realizzazione delle nuove insegne esterne retroilluminate e delle vetrofanie con nuova grafica;
  • studio di geo-marketing.
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Nuova Villa Desenzano D.G.

Descrizione

Cliente: Dott. Andrea Zattin
Location: Desenzano del Garda (BS) – Via Sebino, 11
Progetto dell’opera: Tecnico per la Conservazione di Beni Architettonici Enrico RomanenghiStudio Stanza
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Lavori di ristrutturazione edilizia modificativa attraverso la demolizione e ricostruzione di edificio residenziale con recupero della volumetria esistente

Caratteristica fondamentale dell’intervento è il cemento faccia a vista.

Calcestruzzo faccia a vista – Il calcestruzzo nella sua forma piu bella

Il calcestruzzo faccia a vista è molto richiesto: offre agli architetti e alle imprese edili un “ampio campo d’azione” per poter realizzare le idee e le forme più particolari. I progetti in calcestruzzo faccia a vista sono un segmento “Premium” e richiedono, oltre che prodotti di alta qualità, un’esperienza globale per quanto riguarda la progettazione ed attuazione per ottenere i risultati desiderati.

Soluzioni personalizzate

L’architettura mostra un chiaro trend verso soluzioni personalizzate e l’unicità delle superfici. Gli edifici mostrano interessanti forme espressive sia verso l’interno sia verso l’esterno. Il calcestruzzo gettato in opera lascia un ampio spazio espressivo all’architettura. L’Impresa Poloni offre soluzioni in calcestruzzo faccia a vista perfettamente calibrate a ogni specifica situazione e che soddisfano i requisiti della costruzione. In collaborazione con i progettisti, del committente, Poloni mette a punto soluzioni complete per la tecnica di getto, la tecnica delle casseforme, il montaggio e la compattazione. All’esigenza di scegliere liberamente il tipo di superficie, per esempio superfici realizzate con sistemi modulari, con giunzioni, Impresa Poloni risponde con sistemi di casseratura specifici per ogni singolo progetto.

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Bergamo Infrastrutture S.p.A.

Descrizione

ClienteBergamo Infrastrutture S.p.A.
Location: Bergamo – Via Quarenghi, 31/E-33-35
Progetto dell’opera: Geom. Carlo Angiolini
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Lavori di manutenzione straordinaria fabbricato ad uso residenziale e terziario

L’intervento edilizio che si vuole realizzare si riferisce a lavori di manutenzione straordinaria a riparazione dei lavori male eseguiti dall’impresa che ristrutturò e realizzò il compendio.
L’analisi di queste opere è emersa prevalentemente dalla relazione del CTU che determinava vizi e difetti nell’accertamento tecnico preventivo promosso dalla Bergamo infrastrutture S.p.A..
Oltre a questo, si rende necessaria l’esecuzione di altri lavori supplementari e di migliorie per aderire ad alcune richieste emerse dagli utilizzatori dello stabile, ed in particolare degli uffici comunali, quali ad esempio la necessità di dotare l’accesso carrale di un nuovo cancello completo di passaggio pedonale al fine di evitare il continuo utilizzo del portone in legno, sollecitando i meccanismi dello stesso, e di rendere comunque visibile l’interno del complesso, oltre ad opere di migliorie pratiche quali ad esempio la dotazione di alcune pensiline in vetro sugli ingressi di alcuni uffici attualmente privi di protezione e soggetti agli agenti atmosferici.

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AGS spa Pero

Descrizione

ClienteAGS S.p.A. – Advanced Global Solution
Location: Pero (MI) – Strada Statale del Sempione, 170
Progetto dell’operaArch. Nicola Bertagnolli
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Lavori di adeguamento sismico e ristrutturazione capannone per nuova sede aziendale

Advanced Global Solution AGS è un’azienda italiana che offre servizi e soluzioni IT innovative e all’avanguardia: Intelligenza Artificiale, Algoritmi, Tecnologie state of the art e progetti che rispondono pienamente ai requisiti del Piano Industria 4.0.

Il termine Industria 4.0 (o in inglese Industry 4.0) indica una tendenza dell’automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti. Sul miglioramento delle condizioni di lavoro non vi è un sostanziale accordo tra gli studiosi. Per alcuni infatti, quelle del miglioramento delle condizioni di lavoro sarebbero solo promesse, peraltro non inedite, che ogni trasformazione tecno-organizzativa porta con sé.

Industria 4.0, prende il nome dall’iniziativa europea Industry 4.0, a sua volta ispirata ad un progetto fatto dal governo tedesco. Nello specifico la paternità del termine tedesco Industrie 4.0 viene attribuita a Henning Kagermann, Wolf-Dieter Lukas e Wolfgang Wahlster che lo impiegarono per la prima volta in una comunicazione, tenuta alla Fiera di Hannover del 2011, in cui preannunciarono lo Zukunftsprojekt Industrie 4.0. Concretizzato alla fine del 2013, il progetto per l’industria del futuro Industrie 4.0 prevedeva investimenti su infrastrutture, scuole, sistemi energetici, enti di ricerca e aziende per ammodernare il sistema produttivo tedesco e riportare la manifattura tedesca ai vertici mondiali rendendola competitiva a livello globale.

I risultati ottenuti dalla Germania a livello produttivo hanno portato molti altri paesi a perseguire questa politica; per questo sono stati svolti numerosi studi fino ad ora: tra i più conosciuti, quelli di McKinseyBoston Consulting e Osservatori del Politecnico di Milano. Questi studi hanno portato a definire l’impatto che queste nuove politiche avranno sul contesto sociale ed economico, definendo questo passaggio storico “Quarta rivoluzione industriale”.

Dalla ricerca The Future of the Jobs presentata al World Economic Forum è emerso che, nei prossimi anni, fattori tecnologici e demografici influenzeranno profondamente l’evoluzione del lavoro. Alcuni, come la tecnologia del cloud e la flessibilizzazione del lavoro, stanno influenzando le dinamiche già adesso e lo faranno ancora di più nei prossimi 2-3 anni. L’effetto sarà la creazione di 2 milioni di nuovi posti di lavoro, ma contemporaneamente ne spariranno 7, con un saldo netto negativo di oltre 5 milioni di posti di lavoro. L’Italia ne esce con un pareggio (200 000 posti creati e altrettanti persi), meglio di altri Paesi come Francia e Germania. A livello di gruppi professionali, le perdite si concentreranno nelle aree amministrative e della produzione: rispettivamente 4,8 e 1,6 milioni di posti distrutti. Secondo la ricerca compenseranno parzialmente queste perdite l’area finanziaria, il management, l’informatica e l’ingegneria. Cambiano di conseguenza le competenze e abilità ricercate: nel 2020 il problem solving rimarrà la competenza non specifica più ricercata, e parallelamente, diventeranno più importanti il pensiero critico e la creatività. Il Governo Italiano, seguendo l’esempio di Stati Uniti, Inghilterra, Germania e Giappone, ha posto in essere una serie di misure[6] per incentivare gli investimenti funzionali alla trasformazione tecnologica. Il progetto, che stima generare una spesa tra gli 80 e i 90 miliardi di euro, ha preso il nome di “Impresa 4.0″[7].

L’industria 4.0 passa per il concetto di smart factory che si compone di 3 parti:

  • Smart production: nuove tecnologie produttive che creano collaborazione tra tutti gli elementi presenti nella produzione ovvero collaborazione tra operatore, macchine e strumenti.
  • Smart service: tutte le “infrastrutture informatiche” e tecniche che permettono di integrare i sistemi; ma anche tutte le strutture che permettono, in modo collaborativo, di integrare le aziende (fornitore – cliente) tra loro e con le strutture esterne (strade, hub, gestione dei rifiuti, ecc.)
  • Smart energy: tutto questo sempre con un occhio attento ai consumi energetici, creando sistemi più performanti e riducendo gli sprechi di energia secondo i paradigmi tipici dell’Energia sostenibile.

La chiave di volta dell’industry 4.0 sono i sistemi ciberfisici (CPS) ovvero sistemi fisici che sono strettamente connessi con i sistemi informatici e che possono interagire e collaborare con altri sistemi CPS. Questo sta alla base della decentralizzazione e della collaborazione tra i sistemi, che è strettamente connessa con il concetto di industria 4.0.

Da uno studio di Boston Consulting emerge che la quarta rivoluzione industriale si centra sull’adozione di alcune tecnologie definite abilitanti; alcune di queste sono “vecchie” conoscenze, concetti già presenti ma che non hanno mai sfondato il muro della divisione tra ricerca applicata e sistemi di produzione veri e propri; oggi, invece, grazie all’interconnessione e alla collaborazione tra sistemi, il panorama del mercato globale sta cambiando portando alla personalizzazione di massa, diventando di interesse per l’intero settore manifatturiero.

Le 9 tecnologie abilitanti definite da Boston Consulting sono:

  • Advanced manufacturing solution: sistemi avanzati di produzione, ovvero sistemi interconnessi e modulari che permettono flessibilità e performance. In queste tecnologie rientrano i sistemi di movimentazione dei materiali automatici e la robotica avanzata, che oggi entra sul mercato con i robot collaborativi o cobot.
  • Additive manufacturing: sistemi di produzione additiva che aumentano l’efficienza dell’uso dei materiali.
  • Realtà aumentata: sistemi di visione con realtà aumentata per guidare meglio gli operatori nello svolgimento delle attività quotidiane.
  • Simulazioni: simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi.
  • Integration orizzontale e verticale: integrazione e scambio di informazioni in orizzontale e in verticale, tra tutti gli attori del processo produttivo.
  • Industrial internet: comunicazione tra elementi della produzione, non solo all’interno dell’azienda, ma anche all’esterno grazie all’utilizzo di internet.
  • Cloud: implementazione di tutte le tecnologie cloud come l’archiviazione online delle informazioni, l’uso del cloud computing, e di servizi esterni di analisi dati, ecc. Nel cloud sono contemplate anche le tecniche di gestione di grandissime quantità di dati attraverso sistemi aperti.
  • Sicurezza informatica: l’aumento delle interconnessioni interne ed esterne aprono la porta a tutta la tematica della sicurezza delle informazioni e dei sistemi che non devono essere alterati dall’esterno.
  • Big Data Analytics: tecniche di gestione di grandissime quantità di dati attraverso sistemi aperti che permettono previsioni o predizioni.

L’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano fornisce un’ulteriore classificazione di 6 tecnologie abilitanti, cosiddette “tecnologie intelligenti“, raggruppandole in due grandi sotto insiemi di tecnologie digitali innovativi, le tecnologie dell’informazione (IT) e le tecnologie operazionali (OT).

Rientrano nel primo gruppo:

  • Industrial Internet of Things: tecnologie basate su smart objects e reti intelligenti
  • Industrial Analytics: tecnologie in grado di sfruttare le informazioni celate nei big data
  • Cloud Manufacturing: applicazione in ambito manifatturiero del cloud computing

Rientrano nel secondo gruppo:

  • Advanced Automation: tecnologie affini alla robotica, con riferimento ai più recenti sistemi di produzione automatizzati
  • Advanced Human Machine Interface (HMI): dispositivi wearable e nuove interfacce uomo/macchina
  • Additive Manufacturing: categoria di tecnologie affine a quanto giù individuato da Boston Consulting

Secondo stime di Federmeccanica pubblicate nel 2016, l’adozione delle tecnologie abilitanti dovrebbe contribuire alla riduzione del time to market e dei costi di personalizzazione dell’offerta, con ulteriori benefici in termini di produttività dei fattori e informazioni disponibili sui processi di produzione.

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Farmacia Montichiari

Descrizione

Cliente: Vanoncini S.p.A.
Location: Montichiari (BS) – Via Brescia, 129
Progetto dell’opera: Arch. Giuseppe Scarri
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Ristrutturazione con cambio d’uso dell’atrio della Fiera di Montichiari a Farmacia Comunale

Attualmente lo spazio destinato alla sede della farmacia si identifica come parte dell’Atrio dell’Ingresso 1 del Centro Fiera, infatti, a fronte di una superficie totale di mq. 186 la farmacia ne occuperà mq. 200 circa così come identificato catastalmente nel subalterno 36 sopra menzionato. L’ampio padiglione fieristico è realizzato con struttura prefabbricata di pilastri, capriate, tegoli e pannelli con lavorazione grecata tutto in ca; antistante pensilina d’ingresso e pensilina sulla facciata interna.

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Revamping dressing room Actavis

Descrizione

ClienteActavis Italy S.p.A. – TEVA ITALIA S.r.L.
LocationNerviano (MI) – Via Pasteur, 10
Progetto dell’operaIng. Luca Bresesti
Anno di completamento: in corso

Natura dell’opera: Revamping new dressing room (ristrutturazione generale per nuovi spogliatoi) – Area A98 – Industria farmaceutica

Le attività di revamping dei 10 spogliatoi generali, dello stabilimento Actavis Italy di Nerviano, sono situate nel piano seminterrato dell’edificio 38.
Sono previste principalmente attività di demolizione, rimozione e smaltimento di apparecchi, impianti, serramenti e strutture interne, rasature di pareti e pavimenti, verniciatura, installazione nuovo rivestimento in pvc di pavimenti e pareti, installazione nuovo controsoffitto, rifacimento impianti elettrico, di illuminazione ed idraulico (eventuale), installazione nuovi serramenti interni, installazione nuovi vasi, piatti doccia, lavandini e relativi soffioni e miscelatori ed accessori.

Teva Pharmaceutical Industries è una multinazionale israeliana impiegata nel settore dell’Industria farmaceutica. Il quartier generale risiede a Petah Tiqwa. La multinazionale sviluppa, produce e commercializza farmaci equivalenti, innovativi, di marca e principi attivi. A livello globale, Teva è il principale produttore di farmaci equivalenti. Nel campo dei farmaci specialistici l’azienda è impegnata nel trattamento della Sclerosi Multipla e porta avanti programmi di ricerca per lo sviluppo di nuove terapie per altre patologie del Sistema Nervoso Centrale, tra cui disturbi del movimento, emicrania, dolore e malattie neurodegenerative.