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Chiesa di Sartirana

Descrizione

Cliente: Parrocchia San Pietro Apostolo
Location: Merate (LC) – Piazza San Pietro, 5 – Fraz. Sartirana
Progetto Architettonico:  Ing. Mario Marzani
Progetto Strutture: Ing. Mario Monotti
Anno di completamento: Ottobre 2013

Natura dell’opera: Consolidamento statico della copertura in c.a. esistente e realizzazione nuova struttura per smaltimento acque meteoriche

La chiesa di Sartirana è opera del progettista d’eccezione Arch. Mario Botta, risalente all’anno 1992.

L’edificio sacro ha una superficie coperta di oltre seicento metri quadrati, l’altezza complessiva è di quasi sedici metri e un volume fuori terra di quasi diecimila metri quadrati.

Così descriveva l’architetto Mario Botta la sua creazione: «Ho disegnato la “Casa di Dio” pensando alla “casa dell’uomo”: la Casa di Dio non può che essere una parte di paesaggio, di contesto, della città dove vive e opera l’uomo».

Tipologicamente, la chiesa meratese, si pone visivamente come un grande cubo in mattoni a vista all’interno del quale è inserito un cilindro. A livello del piano terreno troviamo un auditorium che misura quasi cinquecento metri quadrati, di cui oltre cento sono di porticati, al primo piano l’aula per le celebrazioni per una superficie complessiva di 485 metri quadrati.

Il volume cilindrico della chiesa è modellato da due matronei: il primo per una superficie di quasi trecento metri quadri, mentre il secondo, superiore, di mq. 300 da cui si può vedere il rivestimento del cubo, il soffitto della Chiesa, rivestito da pannelli termoacustici studiati appositamente.

La copertura, ritorna l’elemento quadrato, è inserito una sorta di lanterna “a quadrotto”, centrale, ribassata in modo da permettere l’accesso della luce naturale. In realtà è la vera generatrice dello spazio interno, che come dice Mons. Ravasi, Prefetto Ambrosiana, nella sua presentazione: «l’architetto Mario Botta ha saputo evocare un’epifania del divino e dell’invisibile attraverso il fluire della luce che bagna e avvolge gli oggetti liturgici e l’intero orizzonte della chiesa, i fedeli e la purezza cristallina delle forme».

La struttura dell’edificio è in calcestruzzo armato completamente gettato in opera.

Il materiale dominante è il mattone rosso fatto a mano, che riveste quasi completamente, esternamente ed internamente, la struttura, con una tessitura disegnata per creare una vibrazione continua della luce e del colore nelle mutevoli condizioni del giorno e delle stagioni.

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Sistemazione ex Convento

Descrizione

Cliente: Comune di Missaglia (LC)
Location: Missaglia (LC) – Via Misericordia
Progetto dell’opera: Arch. Pietro Ripa – AREA Studio srl
Anno di completamento: Settembre 2013

Natura dell’opera: Opere di sistemazioni esterne complesso “Monastero della Misericordia”

Complesso architettonico di notevole valore storico e artistico, una rara testimonianza delle profonde radici culturali e religiose di un’intera comunità, un patrimonio di civiltà che non appartiene solo agli abitanti del luogo ma che è proprio di una ben più vasta cerchia di gente.
Per secoli infatti è stato meta di un flusso continuo di uomini e donne da ogni parte della regione.

Oggi purtroppo lo scorrere inesorabile del tempo, i ritmi di vita incalzanti e spesso innaturali che ci siamo dati e, non ultimo per importanza, il disinteresse dimostrato per molto tempo da autorità e istituzioni pubbliche, a cui invece avrebbe dovuto stare a cuore l’abbinamento fra costruzione di un domani migliore e riflessione sul nostro ieri, non solo hanno seriamente rischiato di condannare alla rovina materiale il monumento ma di cancellarne la memoria storica al di fuori del ristretto ambito locale.L’edificio oggetto dell’intervento si trova nel centro città a Bergamo.
L’intervento consiste nella manutenzione straordinaria del condominio esistente su fabbricato avente destinazione prevalentemente a residenza.

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Rotonda di San Tomè

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Descrizione

Cliente: Comune di Almenno di San Bartolomeo
Location: Almenno San Bartolomeo (BG) – Via San Tomè
Progetto Architettonico:  Arch. Cesare Rota Nodari – Arch. Bruno Cassinelli
Progetto Strutture: Ing. Pier Paolo Rossi – Ing. Christian Rossi
Anno di completamento: Febbraio 2013

Natura dell’opera: Prestigioso intervento di restauro conservativo, adeguamento e rinforzo strutturale della Chiesa romanica di San Tomè

Il Tempio, detto anche Rotonda, è un edificio ecclesiale a pianta circolare in stile romanico-bergamasco risalente alla prima metà del XII secolo, dedicato a San Tommaso.

La Chiesa rappresenta il cuore e simbolo centrale dell’Antenna Europea del Romanico – Associazione Museo San Tomè – Centro Studi Romanico Lombardo, organismo scientifico internazionale costituitosi nel 2001 con lo scopo della raccolta, rielaborazione e circolazione delle conoscenze inerenti l’Arte Romanica nel suo naturale e complessivo ambito di diffusione.

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Chiesa Sacra Famiglia

Descrizione

Cliente: Parrocchia Sacra Famiglia
Location: Monza (MB) – Piazza Santa Caterina da Siena, 2 – Loc. Cederna
Progetto dell’opera: Arch. Sergio Carissimi
Anno di completamento: Gennaio 2013

Natura dell’opera: Ristrutturazione interna con adeguamento impiantistico della Chiesa Parrocchiale Sacra Famiglia

Le opere successivamente descritte sono quelle previste nel progetto redatto dallo studio di architettura Carissimi per la riqualificazione della Parrocchia Sacra Famiglia, in particolare è prevista l’esecuzione del PRIMO LOTTO che include il rifacimento dell’impianto di riscaldamento e la sistemazione dei locali esterni adiacenti alla chiesa; in particolare si prevede la realizzazione di un impianto di riscaldamento a pavimento per il piano terra, mentre per il piano interrato saranno installati dei fancoil. Per installare l’impianto di riscaldamento sarà asportato il pavimento esistente in marmette di graniglia, sarà demolito il sottofondo ed il vespaio sottostante. Una volta rimossi il pavimento, il sottofondo ed il vespaio, sarà realizzato un nuovo vespaio con elementi prefabbricati “tipo igloo” ed il pacchetto contenente l’impianto di riscaldamento a pavimento. Solo successivamente, ed in accordo con la Sovraintendenza, sarà posato un nuovo pavimento. Inoltre in questa fase , è previsto un intervento riguardante l’adeguamento della centrale termica, con realizzazione di un accesso diretto dalla scala esterna, realizzazione di un controsoffitto con resistenza al fuoco.

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Chiesa di San Giorgio

Descrizione

Cliente: Parrocchia di San Giorgio Martire in Nese
Location: Via Marconi – Fraz. Nese – Alzano Lombardo (BG)
Progetto dell’opera: Arch. Giannicola Cividini
Anno di completamento: Gennaio 2013

Natura dell’opera: Restauro conservativo, manutenzione straordinaria del tetto e delle facciate della Chiesa Parrocchiale

I lavori consistono nella manutenzione straordinaria e restauro conservativo del tetto e delle facciate della chiesa parrocchiale di Nese in Alzano L.do. In sintesi l’intervento sui tetti comprende: ricorritura del manto di copertura, rifacimento del manto per la sola zona dell’abside, manto in coppi di recupero con ganci in rame, coppi a canale di nuova fornitura dove necessario, nuova fascia sottogronda in tavole abete compresa verniciatura, colmo ventilato e parapasseri a pettine, sistema anticadutra (linea vita e ganci), nuove lattonerie in rame. L’intervento alle facciate comprende: rimozione intonaco dove necessario, sabbiatura facciate (Cappella del Crocefisso e Sagrestia), idrolavaggio, rincocciatura e strollatura, rinzaffo in calce idraulica naturale, corpo d’intonaco sempre in calce compresa rete in fibra di vetro, finitura colorata approvata dalla Soprintendenza Beni Architettonici e al Comune di Alzano L.do, zoccolatura in strollato; sola pulizia della pietra naturale di rivestimento; rimozione serramenti chiesa parrocchiale, fornitura e posa nuovi infissi in ferro per lunette, riparazione del lucernario in copertura.

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VII Incontro Mondiale Famiglie

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Descrizione

Cliente: Family 2012 srl
Location: Aeroporto di Milano-Bresso – Via Gramsci, 1 – Bresso (MI)
Progetto dell’opera: Ing. Francesco Ferrari
Anno di completamento: Luglio 2012

Natura dell’opera: Opere edili per allestimento VII Incontro Mondiale delle Famiglie

Presente sua Santità Papa emerito della Chiesa Cattolica: Benedetto XVI Joseph Aloisius Ratzinger. 

L’Impresa Poloni ha realizzato le opere strutturali in c.a. per l’area di accoglienza e le strutture del palco per l’incontro tra il Santo Padre e i fedeli.

I numeri:

1.000.000 di persone presenti

800.000 mq. di superfici attrezzate

12.000 m. di transenne

2.000 m di tubature

30 giorni di lavoro.

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Chiesa di Brembo Lotto C

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Descrizione

Cliente: Parrocchia del Sacro Cuore Immacolato di Maria
Location: Bergamo – Via Pesenti, 50 – Fraz. Brembo
Progetto dell’ opera: Arch. Paolo Belloni – PBEB Architetti
Anno di completamento: Dicembre 2011

Natura dell’opera: Ristrutturazione e ampliamento della Chiesa Parrocchiale – Lotto C

L’immobile oggetto dell’intervento sorge su di un’area dalla superficie complessiva di 23.844 mq all’interno del comune di Dalmine in località Brembo. All’interno della suddetta area, oltre alla chiesa sorgono altre due costruzioni di due piani fuori terra situate ai lati del sagrato della chiesa, sul lato nord del sagrato sorge l’edificio dell’oratorio e sul lato sud la canonica. La via Pesenti ha una larghezza di circa 7 ml. e da questa è possibile accedere all’area oggetto dell’intervento per mezzo di due diversi ingressi. Il primo è ubicato in corrispondenza del sagrato e il secondo è ubicato dopo il vecchio edificio dell’oratorio. Il primo ingresso è utilizzato per accedere alla chiesa e alla casa parrocchiale e il secondo è utilizzato prevalentemente dalle famiglie e dai bambini per le attività oratoriali.

Le opere realizzate consistono nel terzo lotto d’intervento del progetto di Ristrutturazione e ampliamento della chiesa parrocchiale. I precedenti lotti d’intervento hanno interessato i lavori all’interno dell’area del presbiterio e relativa copertura (lotto A) e i lavori relativi all’ampliamento degli spazi esterni con annessione della porzione nord del portico (lotto B).
I lavori del presente lotto d’intervento (lotto C), interessano i seguenti ambiti dell’edificio:

Lavori interni:

  1. Rivestimento parete sud
  2. Rivestimento parete ovest
  3. Rivestimento soffitto navata centrale (soffitto inclinato, veletta appesa e capriate)
  4. Pavimentazione assemblea
  5. Bussole d’ingresso
  6. Elementi di arredo

Lavori esterni:

  1. Rivestimento ampliamento nord
  2. Rivestimenti per portico (copertura in rame e intradosso soletta)
  3. Pavimentazione per portico
  4. Porta accesso sacrestia da portico e opere complementari in acciaio coren
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Basilica San Martino

Descrizione

Cliente: Parrocchia San Martino Vescovo
Location: Alzano Lombardo (BG) – Piazza Italia
Progetto dell’opera: Arch. Riccardo Panigada
Anno di completamento: Ottobre 2010

Natura dell’opera: Intervento d’urgenza per messa in sicurezza relativo alle opere provvisionali per restauro degli stucchi che compongono le volte della Basilica di San Martino

La basilica di San Martino è una chiesa di Alzano Lombardo situata nel centro storico di Alzano Maggiore in piazza Italia, alla confluenza delle vie Fantoni e Roma, che per secoli sono state le principali direttrici viarie del borgo. Nell’agosto del 1922 papa Pio XI l’ha elevata alla dignità di basilica minore.

Le prime notizie che la riguardano risalgono all’anno 1023, quando la chiesa aveva dimensioni molto ridotte. Nel corso di secoli la stessa venne sottoposta a numerosi rifacimenti, tra i quali l’intervento eseguito nel corso del XV secolo, che le diede dimensioni maggiori, dotandola di un campanile in pietra, unica componente ancora esistente ad oggi. Successivamente, nei primi anni del XVII secolo, venne riedificato il presbiterio grazie ad una donazione del cittadino alzanese Bernardino Fugazza, che lasciò 1.700 scudi in eredità alla chiesa. In questa fase vennero anche commissionati i dipinti Miracolo di San Martino e San Martino in cattedra, di Gian Paolo Cavagna, ai quali si deve aggiungere anche il San Martino ed il povero presente nella controfacciata. La struttura attuale risale invece al XVII secolo: era il 1656 quando il mercante Nicolò Valle lasciò in eredità i suoi averi, che ammontavano a 70.000 scudi d’oro, alla Fabbriceria di San Martino, ente che gestiva la manutenzione della chiesa stessa. Venne quindi decisa la costruzione di un nuovo edificio di culto, il cui progetto fu assegnato a Gerolamo Quadrio, architetto-capo del Duomo di Milano, che decise di mantenere immutato soltanto il presbiterio, da poco sistemato. La prima pietra fu posata il 3 aprile 1659 ed i lavori, che si protrassero per una decina di anni, videro impegnati numerosi importanti artisti del periodo.

La struttura che ne scaturì è quella che tuttora si può ammirare: un edificio a tre navate scandite da cinque campate ciascuna. Di queste la centrale risulta essere più alta e ampia, con una volta a botte che poggia su colonne in marmo bianco di stile composito. Le due navate laterali vennero invece ricoperte da vele, stuccate da Giovanni Angelo Sala.

Lateralmente vennero collocate otto cappelle, dedicate al Battesimo, alla confessione, a san Cristoforo, ai santi Rocco e Sebastiano, a san Luigi Gonzaga e san Giovanni Nepomuceno, alla Sacra Famiglia, alla Croce di Cristo ed al Rosario, quest’ultima progettata dallo stesso Quadrio con opere di Andrea Fantoni e Gian Paolo Cavagna.

Il pulpito eseguito dalle botteghe dei Fantoni, Caniana e manni
Ognuna di queste cappelle ha un proprio altare dotato di sculture, intarsi e dipinti, tra i quali si distinguono i trittici pittorici eseguiti da artisti veneti quali Giovanni Battista Piazzetta (san Cristoforo), Giambettino Cignaroli (Morte di san Giuseppe) e Francesco Capella (Pentecoste e Trionfo della croce).

Sono inoltre presenti importanti cicli pittorici tra cui Agar di Giovanni Carnovali, Abigail placa Davide di Francesco Capella, Benedizione di Giacobbe di Giuseppe Diotti, Ester ed Assuero di Giovan Battista Dell’Era, Giacobbe incontra Lia e Rachele di Andrea Appiani e Giuditta ed Oloferne di Vincenzo Camuccini.

Di gran pregio è il pulpito che spicca al centro della struttura, frutto della collaborazione tra i principali artisti del tempo quali Giovan Battista Caniana che ne curò il progetto, Andrea Fantoni che eseguì le sculture in marmo e Gian Giacomo Manni che definì gli intarsi.

Alla fine del XVIII secolo venne deciso l’adeguamento del presbiterio, eseguito da Giacomo Martino Caniana, che optò per la sostituzione dell’esistente abside semicircolare con una cilindrica, sormontata da una cupola in stile neoclassico.

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Centro Parrocchiale Grassobbio

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Descrizione

Cliente: Parrocchia di S.Alessandro Martire
Location: Grassobbio (BG) – Via Papa Giovanni XXIII
Progetto dell’opera: Arch. Annamaria Mologni
Anno di completamento: Agosto 2010

Natura dell’opera: Realizzazione del nuovo complesso edilizio: nuova Chiesa, locali di Ministero Pastorale e nuova Scuola dell’Infanzia

La chiesa parrocchiale è dedicata alla Sacra Famiglia (consacrata il 16 maggio 2010 dal vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi).
Nel 2010 la Parrocchia di Grassobbio ha strutturalmente cambiato volto concentrando la vita comunitaria in un unico grande luogo; la nuova chiesa, la nuova scuola dell’Infanzia e la nuova sala della Comunità sono sorte infatti adiacenti all’oratorio e al santuario.

La Chiesa esternamente evidenzia i due elementi geometrici che strutturano la pianta, il rettangolo più basso, il cerchio che racchiude l’aula ed il presbiterio che si erge dalla struttura sottostante. Il tetto concavo in legno lamellare chiaro è inclinato verso il retro per esaltare in tutta altezza la facciata, e presenta un taglio netto centrale con una doppia funzione, la raccolta delle acque meteoriche che creano sul retro una fontana, e una sottile lama di luce in corrispondenza del centro dell’aula. Il volume della chiesa si divide in due grandi ordini, il primo si materializza come parallelepipedo forato da una grande arcata che evidenzia la vetrata retrostante con al centro il portale principale. Vetrata non colorata ma semplicemente ombrata da frammenti in foglia d’oro fusi nel vetro, sostenuta da intelaiature in acciaio brunito. Tra i serramenti colonne in ferro di altezza diversa. Al centro si erge il portale in bronzo, mentre ai lati gli ingressi secondari anch’essi bronzei. Il secondo ordine è caratterizzato dal grande cilindro tagliato obliquamente. Al centro di questo volume è posta una grande croce. In corrispondenza della croce la materia si rompe creando una grande spaccatura chiusa da una grande vetrata. Le murature interne ed esterne della Chiesa sono ventilate, rivestite in lastre di pietra “grolla” fiammata. Le pavimentazioni esterne saranno realizzate in pietra grolla. Il primo sagrato in blocchetti mentre il sagrato principale in lastre a correre parallele alla facciata.
Esternamente la chiesa è illuminata per mezzo di corpi illuminanti posti a pavimento. Internamente, le fonti di luce naturale non colpiscono direttamente l’occhio. Danno l’idea di giungere da una fonte che è altrove, sopra, e permea il presbiterio dal fronte e dall’alto. La luce artificiale ricalca quella naturale, almeno per quanto riguarda la collocazione delle sorgenti; essendo facilmente gestibile è possibile di volta in volta, dirigerla sui punti focali della celebrazione.

La pianta della chiesa è composta da un grande rettangolo che racchiude al suo interno uno spazio circolare. L’ambiente interno, è orientato verso il centro dell’azione liturgica, partendo dall’atrio, portico, si sviluppa nell’aula e si conclude nel presbiterio. Il percorso dalla porta all’altare (luogo della salvezza dell’uomo) è evidenziato oltre che dal segno impresso sul pavimento anche da una lama di luce che scende dal lucernario che attraversa longitudinalmente l’aula.
L’aula è racchiusa in una forma circolare, perché il cerchio planimetricamente da l’idea del nucleo, è simbolo di cellula vitale, di grembo che accoglie, custodisce e da la vita. I banchi sono disposti a raggio, emanazione e insieme linee di convergenza nei confronti dell’altare. Intorno all’aula, circoscritti dai muri ortogonali perimetrali, si snodano i diversi spazi liturgici.
Gli ingressi sono tre, uno centrale e due laterali.
Dall’ingresso laterale sinistro, si entra in un piccolo atrio con annessa una Cappella, vista come luogo di preghiera nei momenti di celebrazione liturgica o di devozione.
In successione sul lato sinistro dell’aula troviamo:
– Battistero e fonte battesimale – Il luogo del battesimo è posto all’esterno dell’aula ma in diretta comunicazione e visibilità. La forma concava contiene al suo interno il fonte battesimale a forma di fontana-pozzo, con possibilità di farvi scorrere l’acqua, in certi momenti del tempo liturgico o delle celebrazioni.
– La Sacrestia posta lateralmente al presbiterio è servita da servizio igienico.
In successione sul lato destro dell’aula troviamo:
– La Penitenzieria – La celebrazione del sacramento della penitenza richiede un luogo specifico che metta in evidenza il valore del Sacramento in connessione dell’aula ma disposto esternamente ad essa. I confessionali sono tre chiusi, non disturbati o disturbanti, debitamente areati.
– La Cantoria è collocata centralmente rispetto all’aula, separata ma al contempo in sinergia, aiuta e guida la comunità alla partecipazione liturgica ed al canto. In posizione leggermente rialzata rispetto all’aula è illuminata da una grande vetrata.
– Tabernacolo – Al di sotto dei gradini del presbiterio è collocato il luogo della conservazione dell’Eucarestia. Collocato fuori dal presbiterio, in un luogo architettonico importante è anche luogo di adorazione e di preghiera. Il Tabernacolo è visibile dall’aula.
– Altare – Quattro gradini separano l’aula dal presbiterio dove è collocato l’Altare, posto al centro visivo dell’assemblea, nella posizione zenitale del nodo strutturale a cui convergono le travi della copertura. E’ composto da un unico blocco in pietra scolpita.

La parrocchia gestisce anche la scuola dell’Infanzia e la sezione primavera “Don Giacomo Rossetti”, la cui nuova sede è stata inaugurata il 5 settembre 2010.

La Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “don Giacomo Rossetti” è sorta il 6 aprile 1924 per iniziativa del Parroco don Giacomo Rossetti grazie al contributo di tutta la popolazione di Grassobbio. Quest’opera nasce per rispondere ai bisogni educativi e formativi dei bambini del paese, che allora aveva dimensioni alquanto ridotte (circa mille abitanti).
Il compito educativo, didattico e direttivo venne affidato alle Suore Orsoline dell’Istituto del S. Cuore di Asola (Mantova) che con impegno e molta passione lo hanno svolto per decenni. Le Reverende Suore, attualmente, non operano più a tempo pieno nella nostra Scuola, ma offrono comunque un prezioso aiuto in diversi momenti della giornata scolastica, contribuendo all’azione didattica in continuità con la tradizione educativa propria del loro Istituto.
Da settembre 2010 la scuola si è trasferita in una nuova struttura pensata e progettata a misura di bambino – adiacente all’oratorio e alla nuova chiesa – che conta:
– 7 sezioni per la scuola dell’Infanzia al piano terra;
– una sezione Primavera (ideata per i bambini di due anni);
– 3 spaziosi saloni adiacenti alle sezioni, ognuno col proprio servizio igienico;
– un ufficio e segreteria nello spazio accoglienza;
– un locale per il riposo pomeridiano dei più piccoli;
– una grande palestra attrezzata;
– un’aula video utilizzata per laboratori espressivi, creativi e artistici;
– un ufficio interno per la direzione;
– un’ampia cucina al piano inferiore, dove vengono cucinati cibi sani e prelibati secondo le direttive ASL;
– il grande giardino protetto ed attrezzato che circonda tutta la struttura.
Oggi la scuola, continua a svolgere un servizio pubblico senza finalità di lucro e, dopo una storia quasi secolare, fa parte del sistema nazionale di istruzione, avendo ottenuto il riconoscimento paritario ai sensi della Legge 62/2000 (“Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione” del 10 marzo 2000).

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Casa Clero Vertova

Descrizione

Cliente: Parrocchia S.Maria Assunta in Vertova
Location: Vertova (BG) – Viale Rimembranze, 6
Progetto dell’opera: Geom. Carlo Gatti
Anno di completamento: Agosto 2009

Natura dell’opera: Lavori di demolizione fabbricato e scavi di sbancamento per la ricostruzione della Casa per il Clero